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Canone Rai in bolletta 2016: chi non deve pagare, come fare a richiedere disdetta e metodi di cancellazione

Tutti i casi in cui non si deve pagare il Canone Rai in bolletta. Ecco come effettuare la cancellazione dell’abbonamento per mezzo di disdetta.




Tra le novità che il Governo presieduto da Matteo Renzi ha introdotto nell’ambito della Legge di Stabilità, c’è anche quella relativa al pagamento del Canone Rai in bolletta. Una iniziativa che ha permesso di abbassare l’importo annuale del canone portandolo a 100 euro, giacchè essa dovrebbe ampliare la platea di abbonati riducendo l’evasione fiscale presente nel nostro Paese per questo ambito specifico. In pratica, viene richiesto il pagamento del canone per ogni titolare di utenza elettrica, presumendo che nel relativo immobile vi sia presente almeno un apparecchio audiovisivo ed un impianto per la ricezione del segnale. Il pagamento del canone avverrà in rate a partire presumibilmente da luglio 2016 con una prima bolletta maggiorata di 70 euro.

Tuttavia non tutti i cittadini hanno immobili in cui è presente un televisore oppure un dispositivo similare, per cui non giovandosi del servizio si può fare comunicazione scritta all’Agenzia delle Entrate presso la Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 – Sportello Sat. Nello specifico deve essere compilata ed inviata una apposita autocertificazione che potrà essere reperita sul sito dell’Agenzia delle Entrate nelle prossime settimane. Inoltre, va sottolineato che l’autocertificazione vale per un solo anno e che la presunzione di possesso dell’apparecchio è valida soltanto per immobili di residenza.

Inoltre, la legge prevede alcuni casi di esenzione dal pagamento del Canone Rai. Nello specifico risultano essere esenti dal pagamento del canone tutti gli Over 75 con un reddito annuale inferiore ai 6 mila e 713 euro, tutti i militari stranieri presenti in Italia ed appartenenti alle Forze della Nato, gli agenti diplomatici e consolari, i proprietari di negozi in cui vengono venduti apparecchi televisivi ed i titolari di laboratori di manutenzione e riparazione di televisori. Invece, chi per una qualsiasi ragione non abbia più intenzione di continuare ad essere un abbonato Rai, lo può fare mettendo in essere la cosiddetta disdetta. La disdetta prevede che l’abbonamento possa essere cessato facendo presente all’Agenzia delle Entrate del fatto di non essere più in possesso di alcun apparecchio televisivo. La disdetta deve essere effettuata con un modulo che la stessa Agenzia delle Entrate dovrebbe mettere a disposizione entro il prossimo luglio, deve essere inviata per conoscenza anche al proprio fornitore di energia elettrica e può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il