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Riforma pubblica amministrazione e sblocco stipendi, rinnovo contratti statali: indicazioni nuove dopo le feste

Prima dello sblocco del contratto dei dipendenti pubblici si provvede al riordino dei comparti del pubblico impiego. Da 11 passano a 4.




Si lavora sulla riforma della pubblica amministrazione con particolare attenzione sul versante del rinnovo del contratto degli statali. Operazione prioritaria è il riordino dei comparti del pubblico impiego, di cui se ne sta occupando l'Aran, che da 11 passeranno a 4. Entro agosto 2016 il Governo dovrà varare tutti i decreti attuativi previsti dalla legge delega di riforma visto che i termini sono di 12 mesi ad eccezione di un solo testo che doveva essere varato entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della riforma e che i ministro competenti hanno già portato in Consiglio dei ministri diverse settimane fa.

Entro gennaio arriverà il regolamento che taglierà i tempi delle procedure amministrative: 50% in meno per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Il dimezzamento riguarderà diverse pratiche che oggi hanno termini fissati tra i 30 e i 180 giorni (si dovrebbe quindi passare a 15-90). Arriva il restyling della Conferenza dei servizi: le riunioni diventeranno telematiche e scatterà il silenzio assenso tra le pubblica amministrazione.

Con il primo maxi-pacchetto di decreti arriverà anche la stretta sulle assegnazioni clientelari degli incarichi e le gestioni allegre di Asl e ospedali. Il decreto imporrà a tutti i vertici ospedalieri di confluire in un apposito albo unico nazionale, che verrà aggiornato ogni due anni. Per entrare nel listone servirà la laurea, avere meno di 65 anni e un'esperienza dirigenziale quinquennale. Sarà poi una commissione mista di esperti, statali e regionali, a presentare alla Regione una rosa di tre nomi su cui dovrà ricadere la scelta finale.

Con la riforma Madia l'obiettivo è di avere reti Internet in tutte le amministrazioni pubbliche (comprese scuole, siti archeologici e musei). Viene previsto l'utilizzo di software open source e l'accesso tramite servizi di hotspot alle reti Wi-Fi degli uffici pubblici dopo la loro chiusura. In futuro i pagamenti di multe e bollette potranno avvenire tramite addebito sul conto telefonico. Basterà un sms. Nel 2016 dovrebbe trovare applicazione anche il domicilio digitale.

In questo contesto, gli affidamenti diretti alle società pubbliche non scompaiono, ma vengono regolati in modo più chiaro. Lo schema di decreto legislativo per la riforma della disciplina delle società pubbliche non elimina il cosiddetto in house providing, cioè la gestione di servizi pubblici mediante strumenti societari destinatari diretti degli incarichi. D'altra parte, l'in house providing è espressamente ammesso e consentito dalla giurisprudenza e normativa europea. Proprio alla giurisprudenza si rifà lo schema di decreto legislativo, nell’intento di specificare con migliore comprensibilità i requisiti necessari perché si possa parlare di un vero e proprio in house providing.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il