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Partita Iva minimi, forfettaria, ordinaria 2016: guida, regole ufficiali. Chi rientra, tasse, aliquote, contributi,disocuppaazione

Spariscono i limiti di etÓ e di durata per accedere al regime agevolato forfettario delle partite Iva. L'aliquota Ŕ fissa al 15%.




Nuove regole sul regime forfettario delle partite Iva in cui confluisce quello dei minimi. Non ci sono limiti di età per l'apertura così come quelli per la permanenza. L'aliquota applicata è al 15% (5% per i primi 5 anni per le start up), ma non è possibile dedurre i costi sostenuti per l'esercizio della professione. Per rimanervi è indispensabile non superare la soglia di ricavi fissata per la categoria di appartenenza, comunque aumentata rispetto allo scorso anno.

I contribuenti, sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento e della maggior parte obblighi previsti per le partite Iva a regime ordinario, in particolare la registrazione delle fatture emesse, la registrazione dei corrispettivi, la registrazione degli acquisti, la tenuta e conservazione dei registri e documenti tranne per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione, la dichiarazione annuale Iva, la comunicazione telematica all'Agenzia delle entrate delle operazioni rilevanti ai fini Iva (lo spesometro) così come la comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list, la comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute.

Nel calcolo del reddito occorre tenere conto del coefficiente di redditività rapportato ai ricavi o ai compensi percepiti, pari al 40% con reddito massimo a 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per commercio all'ingrosso e al dettaglio, al 40% con reddito massimo a 40.000 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande, al 54% con reddito massimo a 30.00 euro per commercio ambulante di altri prodotti, all'86% con reddito massimo a 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari, al 62% con reddito massimo 25.000 euro per intermediari del commercio, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per servizi di alloggio e ristorazione, al 78% con reddito massimo a 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, al 67% con reddito massimo a 30.000 euro per altre attività.

Per quanto riguarda le partite Iva a regime ordinario si segnala l'innalzamento delle tutele e il miglioramento delle condizioni agevolative attraverso la deducibilità dall'imponibile delle spese fino a un massimo di 10.000 euro, la cancellazione dell'obbligo di non lavorare in gravidanza nei cinque mesi di maternità, la possibilità di sfruttare il super ammortamento che permette di aumentare del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre del prossimo anno dagli esercenti arti e professioni, la sospensione del pagamento dei contributi nel caso di patologia grave con assenza superiore ai 60 giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il