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Pensioni ultime notizie si starebbe valutando novità completamente diversa da quota 100, mini pensioni

Tra le misure all'attenzione di Palazzo Chigi c'è anche la possibile introduzione di un bonus fiscale per i pensionati.




E se le novità sulle pensioni passassero da una strada diversa rispetto a quella immaginata ovvero dall'introduzione di agevolazioni fiscali anziché di misure per favorire l'uscita con qualche anno di anticipo? Non si tratta di un'ipotesi come tante ma da uno scenario che potrebbe materializzarsi in base alle ultime notizie sulle scelte dell'esecutivo. Più precisamente non è da escludere la previsione di un bonus sulla falsariga di quello degli 80 euro netti al mese che, dopo aver coinvolto in maniera strutturale lavoratori dipendenti e assimilati, riguarda per il solo 2016 anche le forze dell'ordine ovvero carabinieri, polizia, militari dell'esercito, vigili del fuoco e personale delle capitanerie di porto.

Già da tempo il premier aveva assicurato una misura agevolativa per i pensionati (tra le poche categorie, insieme a incapienti e partite Iva, escluse dalla partita dei bonus) che potrebbe trovare ancora maggior vigore alla luce delle elezioni amministrative che coinvolgeranno anche i comuni di Milano, Roma e Napoli.

Solo in seguito, crescita economica permettendo, potrebbe tornare d'attualità il cambiamento delle pensioni attraverso dall'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, l'introduzione della staffetta generazionale per legge, l'attuazione della proposta di legge che prevede l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per chi sceglie di uscire con qualche anno di anticipo, il ricalcolo degli assegni con il contributivo, le mini pensioni, l'implementazione dell'assegno universale. Anzi, proprio quest'ultima è una della misure che, seppur parziale nel complessivo bisogno di ristrutturare l'impianto previdenziale, è tornata d'attualità.

Ne ha parlato il presidente della Camera, secondo cui al finanziamento dovrebbe provvedere l'Unione europea. E lo ha proposto con sfumature diverse il numero uno dell'Inps. A suo dire andrebbe concesso agli over 55 nella misura minima di 500 euro (un adulto) a 1.350 euro (due adulti e quattro minori). I destinatari sono quei nuclei familiari che condividono la stessa abitazione e di cui almeno un componente abbia un'età maggiore di 55 anni. Per minori si intendono i ragazzi con meno di 14 anni. L'elemento chiave rimane comunque il coefficiente che indica il numero di volte per il quale il reddito base di 500 euro deve essere moltiplicato al fine di tenere conto dei componenti facenti parte il nucleo familiare. Più nel dettaglio è pari a 0,5 per ogni adulto e a 0,3 per ogni componente con meno di 14 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il