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Pensioni novità slancio nuovo riforma pensioni quota 100,quota 41,mini pensioni Presidente Istituto Previdenza: ultime oggi lunedì

Falso in scrittura privata, falsità in foglio firmato in bianco tra privati e ingiuria non sono più reati nel Codice penale.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:27 lunedì 11 Gennaio 2016): Certo sarebbe meglio usare questi fondi perr le novità sulle pensioni e per un inizio di riforma in quanto come riportano e confermano le ultime notizie e ultimissime queste coperture sono solo una tantum e come avevamo già scritto andrebbero bene ad inserire dei metodi di prova per quota 100, quota 41, mini pensioni per permettere di uscire prima chi lo volesse per poi mostrabndo i risultati sicuramente positivi per la produttività e l'occupazione realizzare una vera e propria riforma pensioni che tra l'altro al momento non si vede all'orizzonte a breve termine.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:22  lunedì 11 Gennaio 2016): Sicuramente a tutto questo ragionamento sulle novità per le pensioni e come procedere non mancano alcuni punti da chiarire che sorgono dalle ultime notizie e ultimissime che si si riferiscono ai fondi da utilizzaroe. Infatti, questi fondi dovrebbero essere destinati a spese già previste come quelli dei bonus sicurezza, arte e quelli che sarebbe inutilizzati doverebbero servire per le tasse. Dunque, come usarli per la riforma pensioni se la strategia dell'esecutivo, almeno quella annunciata è diversa. Ma non c'è solo questo dubbio.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,22  lunedì 11 Gennaio 2016): La diminuzione della spesa avverebbe con le novità per le pensioni in quanto, comunque, chi volesse usicire prima sarebbe soggetto a penalità come tutti gli attuali metodi e meccasmi spiegati dalle ultime notizie e ultimissime riportano per la riforma pensioni che potrebbbero essere attenuati in parte dal meccanimo delle mini pensioni. Ci sarebbe una spesa iniziale, ma nel lungo periodo ci sarebbe un risparmio sui conti pubblici. E poi si aumenterebbe occupazione e produttività quella che l'Europa richiede all'Italia e che anche in recenti studi e analisi sottolineano come fondamentale. 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:22  lunedì 11 Gennaio 2016): Tutte le novità sulle pensioni indicate dal Presidente riprendono le ultime e ultimissime notizie per cui si vuole fare dell'Europa un "amico" per le pensioni, un alleato piutottosto che un nemico, o comunque un sogetto che vuole ostacolare i cambiamenti come è stato finora o ci si è voluto far credere. E' la stessa idea del Presidente della Camera o del Ministro dell'Economia per l'assegno universale, farlo rientrare uin un contesto europeo con norme a livello comunitario. Ora la stessa idea è, giustamente sia per l'avallo che per i fondi, di avere l'appoggio per quota 100, quota 41, mini pensioni e che ci può essere dato con due parole chiave ovvero diminuzione delle spese e aumento occupazione.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:07 domenica 10 Gennaio 2016):  E si ritorna a parlare come novità per le pensioni di quota 100, quota 101 e quota 41 collegate alle mini pensioni in un ambito europeo come è giò accaduto in numerose ultime notizie e ultimissime di questo periodo. D'altra parte l'Europa può essere l'ostacolo maggiore da una parte, ma anche l'alleato migliore per dei cambiamenti importanti se si sfrutta, come ha ben detto il Presidente dell'Istituto Previdenza, le richieste che la stessa Europa ci fa a livello di miglioramento sociale ed economico. Rimangono una serie di dubbi, ma sicuramenrte la base e i concetti espressi sono è ancora una volta giusta e ragionevoli

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 14:14 domenica 10 Gennaio 2016): Guardando con obiettività le probabilità che vi siano delle novità per le pensioni è interessante fare una cronologia delle ultime notizie e ultimissime che sono accadute nel corso dell'ultimo periodo per meglio sottolineare come ad ogni affermazione vi sia sempre stato un passo indietro. E ancora oggi la questione è assolutamente incerta e propende per il nulla di fatto come si desume nel paragrafo sotto dedicato. E anche vero che oggi, domenica 10 Gennaio, il Presidente delll'Istituto di Previdenza a dimostrazione che il tema seulle nooità per le pensioni è caldissimo, ha spiegato che i metodi come quota 100 o mini pensioni, o entrambi mixati, possono avere non solo il benestare dell'Europa ma i fondi che l'Europa ci potrebbe dare proprio perchè in ultima istanza favoriscono la diminuzione della disoccupazione e diminuscono i costi nel medio-lungo termine. Tutte cose già dette, ma mai da una autorità attuale e mai in modo così chiaro e netto.

Non ci sono novità sulle pensioni all'orizzonte, come confermato dalle ultime notizie di oggi sabato 9 gennaio 2016.

Pensioni. Fino a che punto c'è da credere sull'introduzione di novità sulle pensioni? I dubbi sono tanti alla luce dei pochi e timidi cambiamenti previsti per quest'anno. A ottobre era stato prospetto ai lavoratori a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti per il ritiro, l'attenuazione degli attuali rigidi vincoli per uscire con qualche anno di anticipo. La misura giudicata più interessante, la prosecuzione del contributivo donna, non è altro che una proroga di un anno con il mantenimento della differenza di trattamento tra lavoratrici dipendenti e lavoratrici autonome. Ma in fin dei conti bastava ascoltare la conferenza di fine anno del premier per rendersi conto dell'indeterminatezza con la quale si sta muovendo.

Stesso atteggiamento è da tempo riscontrabile nel ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nonostante i tanti annunci che hanno caratterizzato l'avvio del suo mandato. Di chiusura ancora maggiore è la posizione del ministro dell'Economia, attento a mantenere i conti in ordine. Il suo pensiero sulle pensioni è bene noto: "Occorre valutare costi e benefici, perché gli oneri si manifesterebbero comunque nell'immediato". Nella sua scia il viceministro dell'Economia che fa dipendere aggiustamenti e modifiche sulle pensioni dalla ripresa economica del Paese..

Aerei più sicuri. Le compagnie aeree più sicure. Le rivela il sito AirlineRatings.com sulla base delle statistiche più recenti: Qantas Airlines Limited (Australia), Air New Zealand (Nuova Zelanda), Alaska Airlines (Stati Uniti). A seguire All Nippon Airlines, American Airlines, Cathay Pacific Airways, Emirates, Etihad Airways, EVA Air, Finnair, Hawaiian Airlines, Japan Airlines, KLM, Lufthansa, Scandinavian Airline System, Singapore Airlines, Swiss, United Airlines, Virgin Atlantic and Virgin Austalia. E quelle statisticamente meno sicure? Kam Air (Afghanistan), Nepal Airlines (Nepal), Tara Air (Nepal), Scat Airlines (Kazakhstan), Ariana Afghan Airlines (Afghanistan), Afghan Airways (Afghanistan), Garuda Indonesia, Lion Air (Indonesia), Iraqi Airways (Iraq), Camair-Co (Camerun).

Riforma depenalizazioni. I reati che spariscono dal Codice penale sono falso in scrittura privata, falsità in foglio firmato in bianco tra privati, l'ingiuria, sottrazione di cose comuni da parte del comproprietario e appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose ricevute per errore o per caso fortuito. Le pene carcerarie verranno qui sostituite da sanzioni civilistiche, ma non amministrative, da 100 a 12.000 euro. I reati depenalizzati in questo giro avranno comunque due conseguenze per chi li commette: oltre al risarcimento del danno provocato - come accade per ogni illecito civilistico - innescheranno anche un processo civile in cui il giudice, accertata la violazione con gli strumenti propri del procedimento civile, infliggerà la sanzione civilistica ulteriore.

Riforma ricerca. Secondo l'indicatore H Index che misura la produttività della ricerca con fattori come numero di pubblicazioni e citazioni ricevute, l'Italia è al settimo posto nella classifica internazionale. Sebbene, come riferisce il Sole 24 Ore, gli investimenti sono minimi. Da queste parti ci sono cinque ricercatori ogni mille persone. Tanto per avere un termine di paragone, in Francia e Germania,il rapporto è di 8,5 su mille, per schizzare a 13 su mille in Svezia e a 14 su mille in Danimarca. Nel 2013, riporta il quotidiano economico-finanziario, l'Italia ha investito l'1,26% del Pil in Ricerca e Sviluppo, al di sotto della media europea che è del 2%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il