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Riforma pubblica amministrazione e rinnovo contratti statali, dipendenti pubblici sblocco stipendi: inizia una settimana decisiva

Sono tanti i temi caldi intorno alla pubblica amministrazione, a iniziare dallo sblocco dei contratti degli statali.




Sono tanti le questioni al centro dell'attenzione nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione e non solo il rinnovo del contratto degli statali. Secondo le previsioni di Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione si dovrebbe procedere con la presentazione di un primo insieme di decreti attuativi nel Consiglio dei ministri del 15 gennaio 2016. Tra questi rientrano l riordino partecipate e servizi pubblici locali, la semplificazione conferenza dei servizi e l'aggiornamento Codice per la pubblica amministrazione digitale. In una seconda battuta arriveranno i testi per la riforma della dirigenza e del pubblico impiego.

Un'altra questione all'ordine del giorni è l'applicazione delle nuove norme sui licenziamenti (più facili) agli statali. Il governo dice no ed è pronto a elaborare un decreto ad hoc. Numeri alla mano, ammontano a un milione i licenziamenti che ci sono stati in Italia nel 2014. Più nel dettaglio sono stati 828.000 i casi di licenziamenti economici; 89.000 quelli di licenziamento disciplinare ossia per giusta causa o per giustificato motivo. Infine, ammontano allo 0,67% i licenziamenti disciplinari sugli oltre 13 milioni di rapporti di lavoro attivi nel settore privato.

In questo contesto di cambiamenti nella pubblica amministrazione si segnala che la Commissione europea ha approvato il programma sulle soluzioni di interoperabilità e quadri comuni per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini europei come mezzo per modernizzare il settore pubblico. Il programma, denominato Isa2, ha una dote di 130,9 milioni di euro per il periodo 2016-2020 e si prefigge l'obiettivo di sviluppare, mantenere e promuovere un approccio globale all'interoperabilità a livello di Unione.

Inoltre, si propone di agevolare l'efficace ed efficiente interazione elettronica transfrontaliera o intersettoriale tra pubbliche amministrazioni europee e tra queste, da una parte, e imprese e cittadini, dall'altra, nonché contribuire allo sviluppo di un'amministrazione elettronica più efficace, semplificata e di facile utilizzo a livello nazionale, regionale e locale della pubblica amministrazione.

Fatta poi chiarezza sulle categorie di forze dell'ordine che riceveranno il bonus di 80 euro: Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il