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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale prospettive e novità questa settimana

L'esigenza di introdurre novità sulle pensioni è testimoniata dal nuovo rapporto sullo stato del lavoro in Italia, ma si procede a rilento.




Cambiare la pensioni in Italia è un'esigenza sempre più avvertita. Non è certamente una novità che lavoro e previdenza vanno di pari passo, ma le ultime notizie che arrivano dalle statistiche Eurostat riferiscono come sia indispensabile intervenire con urgenza. Già, perché la laurea non basta a trovare lavoro subito. Almeno in Italia, dove solo poco più della metà dei laureati risulta occupato entro tre anni dal conseguimento del titolo di studio. Il nostro Paese ha subito un crollo per le percentuali di occupazione dopo il titolo di studio con la crisi economica e la stretta sull'accesso alla pensione che ha tenuto al lavoro la fascia di età più anziana.

In tutta l'Unione europea solo la Grecia fa peggio. In particolare, tra il 2008 e il 2014, la media di giovani occupati a tre anni dal titolo nell'Unione europea è scesa di otto punti, dall'82% al 76%, mentre in Italia è diminuita di oltre venti punti, dal 65,2% al 45%. Ma ci sono anche altri dati che fotografano la realtà. Per quanto riguarda i giovani nella fascia tra i 30 e i 34 anni, per esempio, gli italiani vestono la maglia nera per l'educazione terziaria con appena il 23,9% di laureati a fronte del 37,9% della media europea. Il dato è migliorato rispetto al 19,2% del 2008 ma meno di quanto abbiano fatto in media gli altri Paesi dell'Unione.

Qualche novità potrebbe arrivare con il Consiglio dei ministri della prossima settimana ovvero di venerdì 15 gennaio 2016. Non è ancora stato definito l'ordine del giorno per cui non è affatto scontato l'inserimento della questione previdenziale tra gli argomenti sul tavolo delle discussioni. Tuttavia potrebbe essere affrontata almeno sul versante indiretto degli statali poiché sono ancora in gioco i decreti di riforma della pubblica amministrazione. Ci sono anche indiscrezioni che riferiscono dell'avvio in tempi brevi di un confronto con le parti sociali, ma allo stato non ci sono conferme di incontri programmati e, anzi, i rapporti con le organizzazioni sindacali non sono tra i più sereni.

Se c'è poi un tema al centro del dibattito sulle pensioni è quello sull'assegno universale. Sono infatti emersi maggiori dettagli sulla proposta del presidente dell'Istituto di previdenza (Sostegno di Inclusione Attiva per gli ultracinquantacinquenni), che prevede un sostegno al reddito da un minimo di 500 euro nel caso di un adulto fino a oltre 1.000 euro sulla base della composizione del nucleo familiare e di una serie di coefficienti. In ogni caso, almeno uno dei due componenti deve avere almeno 55 di età.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il