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Imu e Tasi 2016: nuove indicazioni ufficiali e regole chi deve pagare, esenti, detrazioni, eccezioni emerse durante festività

Questi 12 mesi si caratterizzando per l'eliminazione del pagamento di Imu e Tasi sulle prime case. Me le agevolazioni sono anche altre.




Sono sempre più chiari i cambiamenti su Imu e Tasi in vigore da quest'anno. Il più rilevante è l'abolizione della Tasi sulla prima casa che si affianca alla conferma della cancellazione dell'Imu, sempre sull'abitazione principale, purché non di lusso. Ma non si dovrà passare alla cassa neanche per la casa assegnata all'ex coniuge o per quella delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. L'Imu è invece ridotta del 50% per chi affitta a canone concordato ovvero a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato. Da segnalare anche la sparizione dell'agevolazione del moltiplicatore 75 per il calcolo dell'imponibile e le franchigie sul valore catastale.

Non solo sulle case, nel 2016 non dovranno essere corrisposte Imu e Tasi sugli imbullonati cioè i macchinari ancorati al terreno, sui terreni montani o di collina ubicati nei comuni elencati nella circolare del Ministero dell'Economia numero 9 del 1993, sui terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, a prescindere dalla loro ubicazione, su quelli situati nelle isole minori, e su quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile. Tutti gli altri terreni possono invece fruire del trattamento agevolato solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola.

Punto fermo di Imu e Tasi anche per quest'anno è la modalità di pagamento, che è la stessa del 2015. Bisogna utilizzare il modello F24 oppure il bollettino postale, ma se si superano i 1.000 euro è obbligatorio procedere per via telematica. I codici tributo Imu da indicare sono 3912 per abitazione principale e pertinenze; 3914 per terreni; 3916 per aree fabbricabili; 3918 per altri fabbricati; 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato; 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze; 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

L'Imu si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposta sul reddito delle persone fisiche, le relative addizionali dovuti in relazione ai redditi fondiari su beni non locati e la vecchia imposta comunale sugli immobili. La Tasi è l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il