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Pensioni novità prospettive riforma pensioni Fedriga, Poletti, Tripiedi, Renzi, Mattarella quota 100, mini pensioni, quota 41

Continua a essere molto acceso il dibattito sulle pensioni, come emerge dalle ultime notizie sulle posizione assunte dalla politica italiana.




Le novità sulle pensioni passano anche dalle ultime notizie sulle proposte di cambiamento avanzate dalla politica. Per Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera Lega, è arrivato il momento di ricalcolo con il contributivo gli assegni previdenziali maggior di 5.000 euro, oltre all'applicazione della cosiddetta quota 100. Davide Tripiedi, deputato del Movimento 5 Stelle, piuttosto critico con le poche novità elaborate dell'esecutivo, sposta l'attenzione sui lavoratori precoci chiedendo l'introduzione di quota 41 per consentire ai lavoratori precoci di accedere al trattamento pensionistico con 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica.

Nel suo discorso di fine anno, il presidente delle Repubblica Sergio Mattarella ha messo al centro dell'attenzione il problema della disoccupazione giovanile, insieme quelli dell'occupazione femminile e dei lavoratori del Mezzogiorno. A detta del capo dello Stato, "senza una crescita del Meridione, l'intero Paese resterà indietro". In buona sostanza si tratterebbe di dare il via a una vera stagione di turn over generazionale, di fatto bloccata per via delle regole dell'attuale legge previdenziale che ritarda l'uscita dal mondo del lavoro.

Il premier Matteo Renzi continua a sfiorare il tema delle pensioni. Anche durante il periodo delle feste, non è entrato nel vivo della questione rimandando a tempi migliori la possibile implementazione di novità. Ci sono però due aspetti da tenere in considerazione. Il primo è relativo all'indiscrezione sulla possibile previsione di un bonus di 80 euro netti al mese per i pensionati nella falsariga di quanto fatto con le forze dell'ordine e di quanto già esistente per lavoratori dipendenti e assimilati. Il secondo è il discorso che farà in Aula a Montecitorio la prossima settimana, esattamente il 19 gennaio 2016. Il tema delle pensioni potrebbe tornare d'attualità.

La posizione di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, è tra quelle più generiche. A suo dire occorre procedere con ulteriori valutazioni prima di provare a cambiare le pensioni, prospettando il potenziamento delle misure introdotte con la manovra di fine anno nel caso di ripresa economica del Paese. Infine, semaforo verde di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati all'anticipo dell'uscita a partire dai 62 anni perché "contribuisce allo svecchiamento delle aziende e, con il turn over, a favorire l'ingresso delle giovani generazioni nel mondo del lavoro".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il