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Riforma pubblica amministrazione: le novità e misure ufficiali nel Consiglio Ministri Venerdì e rinnovo contratti prospettive

Questa è la settimana chiava per il via libera ai primi dieci decreti di attuazione della riforma Madia. Slitta lo sblocco dei contratti degli statali.




Mentre si attende l'accelerazione decisiva per lo sblocco dei contratti degli statali, ecco che il Consiglio dei ministri di venerdì 15 gennaio 2016 sarà centrale per la riforma della pubblica amministrazione. Saranno infatti approvati i primi dieci decreti di attuazione della riforma Madia. In arrivo il regolamento che dimezzerà i tempi delle procedure amministrative per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Dai 30 ai 180 giorni attualmente previsti per molte pratiche si dovrebbe quindi passare a 15-90 giorni. Le riunioni della Conferenza dei servizi diventeranno telematiche e scatterà il silenzio-assenso tra le pubblica amministrazioni.

Stretta per le Camere di commercio. Si passerà dalle attuali 105 a massimo 60 tramite accorpamenti da far partire entro 3 mesi. Introdotta la soglia minima di 75.000 imprese iscritte ai singoli registri. Ridotto anche il numero dei componenti dei consigli e delle giunte, con l'introduzione del limite di due mandati e l'obbligo di gratuità degli stessi incarichi. Stesso trattamento per le assegnazioni clientelari degli incarichi presso Asl e ospedali. Il decreto imporrà a tutti i vertici ospedalieri di confluire in un apposito albo unico nazionale, aggiornato ogni due anni. Per entrare nel listone servirà la laurea, avere meno di 65 anni e un'esperienza dirigenziale quinquennale. Sarà poi una commissione di esperti, statali e regionali, a presentare alla Regione una rosa di tre nomi per la scelta finale.

Sbloccate circa 150 assunzioni in varie amministrazioni, soprattutto ministeri, tra dirigenti vincitori di concorso e cosiddetti profili infungibili, per cui occorrono professionalità specifiche. È questo il contenuto del decreto firmato dal ministro per la Funzione Pubblica Marianna Madia, insieme al titolare dell'Economia Pier Carlo Padoan e in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti. Il reclutamento è stato quanto più possibile ridotto per favorire il riassorbimento dei dipendenti delle Province. Il via libera nel dettaglio riguarda 146 assunzioni a tempo indeterminato, relative anche ad anni precedenti il 2015, e la possibilità di indire bandi per 6 posizioni.

I principali sbocchi si segnalano per il ministero degli Esteri (28 segretari di delegazioni e 2 dirigenti), per il Viminale (25 viceprefetti e 8 dirigenti) e per l'Inail (58 appartenenti alle professionalità sanitarie e 5 medici). Per i dirigenti si è pescato dalla graduatoria dei vincitori del corso concorso della Scuola Nazionale dell'Amministrazione (Sna).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il