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Bonus 80 euro carabinieri, militari, vigili, polizia e forze dell'ordine: richieste di chiarimenti continuano come le proteste

Continua a far discutere la misura degli 80 euro per le forze dell'ordine sia in relazione ai beneficiari e sia alla sua efficacia.




Non ci sono i vigili urbani ovvero la polizia municipale tra i destinatari del bonus di 80 euro al mese che per il 2016 riceveranno le forze dell'ordine. A beneficiarne sono piuttosto gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto. Il credito ammonta complessivamente a 960 euro annui e non è legato al reddito. I soli a non riceverlo saranno i dirigenti.

In questo contesto, le Forze di Polizie saranno ridotte da cinque a quattro. Il grosso del Corpo Forestale dello Stato, con relative funzioni, sarà assorbito dai Carabinieri. Spetterà all'Arma prevenire e reprimere le violazioni compiute contro l'ambiente, il patrimonio faunistico e naturalistico e le frodi delle produzioni agroalimentari. Le funzioni e i mezzi contro gli incendi boschivi andranno invece ai Vigili del fuoco. Il relativo decreto sarà presentato e approvato venerdì 15 gennaio 2016 dal Consiglio dei ministri nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione. Si tratta di uno dei dieci provvedimenti di questo primo pacchetto.

A ben vedere, il bonus di 80 euro non convince tutti. Per la Consulta Sicurezza (Sap, Sappe, Sapaf e Conapo) e i sindacati Coisp e Consap in rappresentanza del personale della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco, si tratta sostanzialmente di un provvedimento inutile considerando il blocco dei contratti. Per il Sindacato Lavoratori di Polizia della Cgil, occorre rivedere le retribuzioni "per garantire la giusta dignità alle donne e agli uomini in divisa che assicurano, con disagio e sacrificio, l’indispensabile sicurezza ai nostri cittadini anche in un momento storico delicato come quello attuale".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il