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Canone Rai 2016 in bolletta: tutti i chiarimenti che ancora mancano. Continua raccolta firma per cancellazione

Questo è l'anno del pagamento del canone Rai con la bolletta della luce, ma tutti i chiarimenti arriveranno solo entro il 15 febbraio.




Per l'anno 2016 la misura del canone Rai in bolletta per l'abbonamento alla televisione è pari a 100 euro e possono essere sempre richiesti gli arretrati, ne caso di mancato versamento, fino a un massimo di 10 anni. Si presume la detenzione di un apparecchio nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la sua residenza. Per superare le presunzioni di possesso dell'apparecchio televisivo, a decorrere dal 2016 è ammessa una autocertificazione, la cui falsità può anche comportare sanzioni penali. Il canone è dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi detenuti, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Il canone si potrà pagare in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica con scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate s'intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre. Le somme riscosse dovranno essere riversate direttamente all'Erario mediante versamento unitario con F24. Solo per questo 2016, la prima rata si pagherà a luglio per un importo complessivo di 70 euro. Tuttavia manca ancora l'ufficialità che arriverà solo con un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, da emanare entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra e dunque entro la metà del mese di febbraio.

Sempre entro la stessa data dovranno essere definiti termini e modalità per il riversamento all'Erario, e per le conseguenze di eventuali ritardi, anche in forma di interessi moratori, dei canoni incassati dalle aziende di vendita dell'energia elettrica. Per le violazioni degli obblighi di comunicazione e di versamento dei canoni si applicano specifiche sanzioni. È stabilito che l'Anagrafe tributaria, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l'Acquirente unico Spa, il Ministero dell'Interno, i Comuni, nonché gli altri soggetti pubblici o privati che ne hanno la disponibilità, sono autorizzati allo scambio e all'utilizzo di tutte le informazioni utili in tema di canone Rai.

Sono esonerati dal pagamento gli over 75 con reddito familiare fino a 8.000 euro, i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il