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Casa bonus, agevolazioni, detrazioni e Imu e Tasi 2016 prima casa, seconda casa, affitto: novitÓ fiscali e operative 2016.

Sono tanti i cambiamenti e le novitÓ relative a Imu e Tasi 2016 che riguardano le case, sia di proprietÓ e sia in affitto.




Dal 2016 niente più Tasi sulle abitazioni principali, compresa la quota inquilini dovuta dall'occupante non proprietario ovvero colui che ce l'ha in affitto che utilizza l'immobile come prima casa. Rimane l'imposta e un residuo Imu del 4 per mille su abitazioni signorili, case storiche e ville. Per le abitazioni concesse in comodato d'uso a figli o genitori Imu e Tasi sono ridotte del 50%. Il beneficio si applica purché il contratto sia registrato e il comodante possieda un solo immobile nello stesso Comune. Anche in questo caso sono esclusi gli immobili di lusso.

Risolto il problema dei macchinari imbullonati ovvero quelli fissati al terreno. Da quest'anno non pagheranno Imu a parte se inseriti in immobili di categoria D e E la cui rendita include il valore dei macchinari e degli impianti connessi al procedimento di produzione. La La norma sugli imbullonati non è retroattiva. Facilitazioni anche per chi possiede terreni agricoli: via l'Imu per tutte le proprietà di imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, anche se si trovano in Comuni di pianura, dove nel 2015 hanno dovuto pagare. Per le altre tipologie di proprietari, l'Imu va regolarmente corrisposta. Viene ridefinita la regola dei comuni montani, tornando alla definizione contenuta nella circolare del ministero delle Finanze numero 9 del 14 giugno 1993.

Con il contratto di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale il concedente si obbliga ad acquistare l'immobile secondo le indicazioni dell'utilizzatore e a metterlo a disposizione dello stesso. Alla scadenza del contratto l'utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà del bene a un prezzo prestabilito. Al leasing per abitazione principale non si applica l'azione revocatoria. In caso di risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore, la società di leasing deve restituire l'importo realizzato dalla vendita del bene, al netto dei canoni scaduti e non pagati e del credito residuo in linea capitale.

Viene introdotta una detrazione, in favore di giovani di età inferiore a 35 anni e con un reddito entro 55.000 euro, pari al 19 per cento delle spese sostenute per i canoni derivanti da contratti di leasing su immobili adibiti ad abitazione principale, per un importo non superiore a 8.000 euro annui. Inoltre, viene introdotta una detrazione del 19 per cento del costo di acquisto del bene a fronte dell'esercizio dell'opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro. Le medesime agevolazioni sono applicabili anche ai soggetti di età superiore ai 35 anni, ma per importi dimezzati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il