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Buoni fruttiferi, Bond, Btp, obbligazioni, conti deposito 2016 e le alternative ad azioni e Borse nel 2016: consigli analisti

In questo clima di incertezza non è semplice individuare i migliori rendimenti tra obbligazioni, conti deposito, azioni e fondi di investimento.




Quali sono le occasioni migliori per investire o comunque per mettere al sicuro i propri risparmi? Com'è iniziato questo 2016 e chi offre i rendimenti più interessanti? In prima battuta occorre fare presente come stiamo attraversando una fase di continui cambiamenti in un contesto sempre più globalizzato, con ripercussioni nella nostra economia. Ecco allora che l'economia globale è continuerà a esserlo sempre più, sensibile rispetto a quanto accade in Cina. Negli Stati Uniti i tassi saliranno ancora mentre i tassi di riferimento rimarranno fermi nella zona euro e in Giappone. I listini i Borsa sono iniziati in perdita, ma per il 2016 gli esperti suggeriscono di mantenere alto il tasso di ottimismo.

E poi c'è l'aumento del costo della vita. Si tratta di un'inflazione contenuta, congeniale per che investe denaro perché incide solo marginalmente sul rendimento nominale ottenuto dagli investitori. Di conseguenza l'1% netto dei Btp medio-lunghi o lo 0,8% dei depositi online non sono grandi numeri, ma si tratta senza dubbio di un passo in avanti rispetto agli ultimi tempi. Infine, ecco che la caduta del prezzo del petrolio dovrebbe stimolare i consumi per via del maggior reddito a disposizione provocato dal calo del costo dei carburanti. Tuttavia i mercati finanziari temono una pericolosa spinta deflazionistica.

Per i piccoli risparmiatori italiani, continuano a rimanere molto in voga i Buoni fruttiferi postali. Le caratteristiche principali sono tre. Possono essere rimborsati in qualsiasi momento incassando il capitale investito e gli interessi maturati. In seconda battuta sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato. Infine sono soggetti a una tassazione agevolata ovvero alla ritenuta fiscale sugli interessi del 12,50%, a differenza del 26% richiesto sui guadagni ottenuti dagli investitori con le obbligazioni, i conti deposito, le azioni o i fondi di investimento. Gli interessi maturati sono riconosciuti dopo i primi 6 o 12 mesi dalla data di acquisto e non ci sono commissioni di gestione o di sottoscrizione. I Bfp, sempre rimborsati al loro valore nominale, sono collocati sul mercato dagli sportelli del Gruppo Poste Italiane.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il