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Disoccupati 2016: assegno, bonus, agevolazioni, indennità disoccupazione INPS. Domanda e risposte

Naspi, proroga del Dis Coll e debutto ufficiale nuovo Asdi: quali sono i sussidi di disoccupazione 2016, per chi valgono e come funzionano




Dopo la proroga del Dis Coll anche per il 2016, debutta ufficialmente il nuovo assegno di disoccupazione Asdi, che andrà ad affiancare la Naspi. Cerchiamo di capire come funzionano e per chi valgono i sussidi di disoccupazione 2016.

Il Dis Coll sperimentale per il 2015 vale anche per questo 2016?

Si. Il Dis Coll, l’indennità per i professionisti disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, è stato, infatti, prorogato per tutto il prossimo anno.

Cosa prevede il Dis Coll?

Il Dis Coll prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Continuerà ad essere erogato mensilmente dall’Inps e deve essere richiesto online all’Istituto entro 68 giorni dalla perdita del lavoro.

Chi può richiedere il Dis Coll?

Il Dis Coll può essere richiesto dai professionisti disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inos ma non spetta agli assegnisti di ricerca, ai dottorandi e ai titolari di borsa di studio che svolgono attività di ricerca presso le università e negli enti di ricerca, anche se iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Quali sono gli altri sussidi di disoccupazione validi per quest’anno?

Sono in vigore nel 2016 anche Naspi e nuovo Asdi.

Cos’è la Naspi e chi può richiederla?

La Naspi è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, anch’essa viene erogata mensilmente per un massimo 24 mesi e per importi massimi fino a 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi bisogna essere  disoccupati e avere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Come si richiede la Naspi?

Per richiedere la Naspi, bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro.

Cos’è l’Asdi e chi può richiederla?

Una volta esaurita la Naspi, il lavoratore che non avesse ancora trovato una nuova occupazione può richiedere l’Asdi, nuovo assegno di disoccupazione, che debutta ufficialmente. L’Asdi è pari al 75% dell'ultima indennità Naspi percepita dal richiedente, con eventuali bonus se si hanno figli a carico. In particolare, il bonus è pari a 89,70 euro per un figlio; a 116,60 euro per due figli; a 140,80 euro per tre figli; a 163,30 per quatto o più figli. Anche per richiedere l’Asdi bisogna inoltrare domanda all’Inps, che lo erogherà per i 6 mesi successivi. Si può percepire l’Asdi a condizione che si dimostri di essere alla concreta ricerca di una nuova occupazione o si aderisca ad un Progetto Personalizzato.

Cosa prevede questo Progetto Personalizzato?

Si tratta di un percorso di formazione, specializzazione definito dai centri per l’impiego, nonché di orientamento e volto ad accettare adeguate proposte di lavoro. Il Progetto Personalizzato contiene i dati anagrafici del cittadino richiedente (nome, cognome, codice fiscale), la tipologia di comunicazione, cioè la sottoscrizione del progetto personalizzato, e la data di comunicazione, cioè la data in cui il cittadino ha effettivamente sottoscritto il progetto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il