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Concorso Scuola nuovo 2016 infanzia, primaria, secondaria: regole ufficiali. Chi può partecipare, assunzioni, prove, tempi. No TFA

Continua a slittare la pubblicazione dei nuovi bandi per il concorso scuola 2016. Saranno comunque assunti 63.712 nuovi docenti.




AGGIORNAMENTO OGGI GIOVEDI' 14 GENNAIO 2016 NOVITA' E ULTIME NOTIZIE NUOVO CONCORSO SCUOLA 2016: Il Concorso Scuola è stato finalmente deciso ed è ufficiale o meglio lo diventerà domani con il Consiglio dei Ministri. Alla fine è stato confermato in toto quello che avevamo già scritto sotto e riprenderemo tra breve in un nuovo articolo

Il mese di gennaio 2016 dovrebbe essere quello decisivo per la pubblicazione del bando di concorso scuola. Alla luce dei continui ritardi, il condizionale è sempre d'obbligo. Uno dei nodi dell'ultim'ora è relativo alla prova preselettiva che non dovrebbe essere prevista per alcuna classe di concorso. A ogni modo, l'intenzione del Miur è di concludere le operazioni entro la fine dell'estate. Quel che è certo sono i posti messi a concorso: 63.712, di cui 52.828 comuni, 5.766 di sostegno e 5.118 di potenziamento. Il decreto che autorizza le assunzioni è stato infatti già firmato dai ministri competenti.

Sono comunque 11 le nuove classi di concorso attese per il prossimo anno scolastico e di cui il Ministero dell'Istruzione dovrebbe dare definitiva conferma nel prossimi giorni: A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica; A-5 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.

In questa situazione di attesa, il Ministero dell'Istruzione rende noto che il Piano nazionale di formazione, in fase di elaborazione, porrà l'enfasi sull'innovazione dei modelli di formazione. Non si tratta di obbligare i docenti a frequentare per un certo numero di ore corsi di aggiornamento routinari e basati essenzialmente su conferenze, ma di impegnarli in percorsi significativi di sviluppo e ricerca professionale che li veda soggetti attivi dei processi. Le migliori esperienze formative, da conoscere e da valorizzare, già mettono a disposizione un repertorio di metodologie innovative con un equilibrato dosaggio di attività di presenza, studio personale, riflessione e documentazione, lavoro in rete, rielaborazione e rendicontazione degli apprendimenti realizzati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il