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Riforma pubblica amministrazione 2016: approvate Consiglio Ministri prime leggi e rinnovo contratti statali,licenziamenti,malattia

Sono attese le prime bozze di leggi ufficiali sulla riforma della Pubblica Amministrazione nel Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo: primi provvedimenti attesi e cosa aspettarsi nei prossimi mesi




Sono attesi entro questa settimana i primi decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione firmata Madia. Le prime bozze di leggi ufficiali dovrebbero arrivare infatti in Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo: si tratta di un pacchetto di decreti per cambiare l’ amministrazione statale, dai servizi pubblici locali alle Forze di polizia, al dimezzamento della burocrazia per i grandi insediamenti industriali e alla spinta alla digitalizzazione, che dovrebbe essere approvato e fatto passare e per poi rivedere entro marzo la questione dei rinnovi contratti statali, ma che riguarderanno anche i bonus, premi produttività, la mobilità, i licenziamenti e le modalità e le regole di lavoro, per cui si potrebbe definire anche un pacchetto unico.

Attesa anche la stretta sulle partecipate pubbliche e sui servizi pubblici locali, con un giro di vite sugli stipendi dei manager; il nuovo codice dell’amministrazione digitale, la modifica della conferenza dei servizi, con uno snellimento dei processi e la determinazione di tempi certi per tutti gli appalti pubblici, compreso il regolamento sulla semplificazione e sull’accelerazione delle pratiche burocratiche in caso di insediamenti produttivi.

Altra novità attesa riguarda il cosiddetto Freedom of information act, diritto d’accesso all’informazione, per garantire l’accesso libero ai dati in possesso della pubblica amministrazione. Con i primi decreti attuativi dovrebbe arrivare il provvedimento sulla digitalizzazione che prevede che in meno di un anno tutte le P.A. usino, a regime, i sistemi telematici, ma anche la stretta sulle assegnazioni clientelari degli incarichi di Asl e ospedali.

Secondo quanto previsto dal decreto, tutti i vertici ospedalieri dovranno confluire in un apposito albo unico nazionale, che verrà aggiornato ogni due anni e per entrare nella lista bisognerà aver conseguito la laurea, avere meno di 65 anni e un’esperienza dirigenziale di almeno cinque anni. E’,inoltre, prevista una stretta per le Camere di commercio e si passerà dalle attuali 105 a massimo 60 tramite accorpamenti da far partire entro 3 mesi; e l’introduzione della soglia minima di 75.000 imprese iscritte ai singoli registri.

Entro gennaio dovrebbero poi arrivare il regolamento che dimezza i tempi delle procedure amministrative e l’accorpamento delle Forze di Polizie che scenderanno da cinque a quattro, visto che il Corpo dei Forestali verrà assorbito dai Carabinieri, mantenendo però le proprie specifiche funzioni.

Si attendono anche i cosiddetti distretti per i servizi pubblici locali. Come spiegato dal ministro Madia, “L’obiettivo è fare ordine, attraverso la definizione di ambiti o bacini territoriali ottimali, per organizzare lo svolgimento di servizi a rete, così da consentire economie di scala e massimizzare l'efficienza”. La bozza del Testo unico prevede poi anche il ricorso alla consultazione pubblica, per verificare l'idoneità o meno del mercato a soddisfare le esigenze di interesse pubblico. ci vorrà ancora tempo per la ripresa delle discussioni sullo sblocco dei contratti degli statali, questione che sta creando non poche polemiche tra gli interessati e le forze sociali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il