Banche a rischio, non sicure aumentano in Italia nel 2016. Quali sono e cosa rischiano ancora di più correnti con nuove regole

In vigore il bail-in: da quest'anno occorre valutare con maggiore attenzione i rischi di alcune tipologie di investimento.

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C'è un elenco che circola da tempo ed è quello sulle banche a rischio presente sul sito della Banca d'Italia. Comprende l'Istituto per il Credito Sportivo, Banca di Credito Cooperativo Irpina, Cassa di Risparmio di Loreto, Banca Padovana Credito Cooperativo, Cassa Rurale di Folgaria Banca di Credito Cooperativo, Banca Popolare delle Province Calabre, Banca di Cascina Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo Banca Brutia e Banca di Credito Cooperativo di Terra d'Otranto.

In questo contesto si segnano le difficoltà di Monte dei Paschi e Carige che di fatto sono ieri affondati in Borsa. Ammonta a -11,3% il crollo a Piazza Affari di Mps. Il titolo ha archiviato. la seduta sotto quota 0,925 euro per azione, ai minimi storici. Molto male anche Carige (-13%), precipitata a 0,89 euro. Dall'istituto ligure hanno smorzato le tensioni, parlando di operazioni speculative. Il primo gennaio è entrato in vigore anche in Italia un pacchetto di regole comuni a tutti i Paesi dell'Unione europea per prevenire e gestire le crisi delle banche. Si tratta del cosiddetto bail-in che prevede il coinvolgimento dei risparmiatori, in maniera graduali e a diversi livelli, per il risanamento dell'isituto.

Sono completamente esclusi dall'ambito di applicazione e non possono quindi essere né svalutati né convertiti in capitale i depositi protetti dal sistema di garanzia dei depositi, cioè quelli di importo fino a 100.000 euro; le passività garantite, inclusi i covered bonds e altri strumenti garantiti; le passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela o in virtù di una relazione fiduciaria, come ad esempio il contenuto delle cassette di sicurezza o i titoli detenuti in un conto apposito; le passività interbancarie (a esclusione dei rapporti infragruppo) con durata originaria inferiore a 7 giorni; le passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento con una durata residua inferiore a 7 giorni; i debiti verso i dipendenti, i debiti commerciali e quelli fiscali purché privilegiati dalla normativa fallimentare

Per quanto riguarda la stretta attualità, si registrano le parole del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, a Otto e Mezzo su La7: "Se mio padre venisse indagato, come qualunque altro cittadino, si deve trovare un avvocato e seguire la vicenda. Ma questo non ha alcun impatto su di me: la responsabilità penale è personale e, soprattutto, una indagine è un procedimento per verificare fatti non una condanna". E poi ha aggiunto che "il fatto paradossale è che di tutta la complessità che sta vivendo il sistema bancario italiano si continui a parlare solo ed esclusivamente di Banca Etruria". Infine ha concluso facendo presente che il padre "ha già pagato una multa di 144.000 euro ed è uno dei pochi che ha pagato".

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di Chiara Compagnucci pubblicato il