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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni subito ancora nuove norme in vigore tra Comuni e Regioni

Nuovo bonus per congedo parentale approvato a Bolzano: le risorse recuperate dai tagli ai vitalizi degli ex consiglieri. Come funziona la novità ed esempio da seguire per esecutivo




Un nuovo progetto pilota in Trentino Alto Adige che prevede un bonus dedicato alle famiglie nelle quali sia madre che padre decidono di dedicare tempo alla cura dei figli usufruendo dei congedi parentali previsti dai contratti di lavoro. La novità prevede l’erogazione di un bonus mensile da sommare al solito stipendio e le cui risorse dovrebbero derivare dai vitalizi degli ex consiglieri regionali. La provincia  di Bolzano ha, infatti, deciso di recuperare tre milioni di euro dai vitalizi non dovuti agli ex consiglieri regionali destinandoli al welfare. Queste ultime notizie confermano un ulteriore passo da parte di un singolo Comune che in autonomia ha deciso di sostenere anche i padri che scelgono di dedicarsi alla cura dei propri figli senza per questo avere privazioni sul lavoro.

Si tratta, dunque, di un vero e proprio investimento sulla famiglia da parte della Provincia di Bolzano che rappresenta un progetto sperimentale da cui l’esecutivo stesso potrebbe trarre esempi, agendo magari sui vitalizi d’oro dei politici per recuperare nuove risorse economiche da investire in welfare o pensioni. Ma il caso di Bolzano è solo l’unico in ordine di tempo che dimostra come le singole regioni si stiano già muovendo sulla strada di novità sociali e pensionistiche nell’attesa che l’esecutivo vari provvedimenti ufficiali e universali.

Tra gli altri esempi di Regioni e Comuni che si sono già mossi, in Piemonte, dove il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione che riceverebbe un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà essere restituito in parte per rimpinguare  nuovamente il fondo.

In Sicilia è stato, invece, approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani. In Friuli Venezia Giulia, come in Molise e a Trento, la presidente Serracchiani ha deciso di introdurre l’assegno universale, prevedendo l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui.

Per richiedere l’assegno la condizione è quella di sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili. Anche il presidente della Regione Lombardia Maroni ha dato il via libera all’istituzione dell’assegno universale per i cittadini lombardi, così come fatto dal presidente della regione Puglia. Esempi di cambiamenti pensionistici sono arrivati anche da aziende private, come Luxottica che per favorire il ricambio generazionale ha avviato la staffetta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il