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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale nuove incertezze dal sottosegretario Economia

Nuove incertezze su cambiamenti e novità pensioni da parte del sottosegretario dell’Economia: situazione attuale e cosa sarebbe necessario fare




Ieri sera 12 gennaio le pensioni sono tornate protagoniste di dibattiti televisivi e, dopo mesi di discussioni sulla necessità di approvare novità e rivedere i requisiti di uscita dal lavoro con l’approvazione di sistemi come quota 100 o mini pensione, e di introduzione dell’assegno universale a sostegno di coloro che si ritrovano in gravi difficoltà economiche, nuove indicazioni su possibili prossimi cambiamenti sono arrivate dalla trasmissione Ballarò andata in onda su Rai Tre. Tra gli ospiti della trasmissione il sottosegretario dell’Economia che è tornato a parlare di pensioni, spiegando che si tratta di una questione che deve essere portata avanti ma rimanendo sempre cauti nell’attuare riforme cambiando completamente quelle già in vigore.

Il sottosegretario ha, infatti, precisato che non siamo sul Titanic e che il rischio di stravolgere le leggi attuali è quello di affondare. Eppure è lo stesso sottosegretario a ribadire la necessità di discutere della disparità di trattamento pensionistico esistente tra uomini e donne, vale a dire della possibilità concessa solo alle donne di andare in pensione prima. La logica di lavoro sarebbe quella di equiparare le uscite di uomini e donne in modo da non creare discriminazioni ed effettivamente lo stesso sottosegretario se ne dice favorevole. Altro tema affrontato quello del calcolo delle pensioni future: l’idea è quella di consentire a tutti gli italiani di conoscere in maniera trasparente il proprio futuro pensionistico ma non online, come accaduto finora, giacchè non tutti sono avvezzi all’uso di Internet, ma attraverso l’invio di lettere dettagliate su posizione contributiva e futuro pensionistico di ognuno.

Su questo punto però il sottosegretario non è d’accordo: eloquenti le sue parole “Possiamo risparmiare sui francobolli”. Ma la questione del rendere noto il futuro pensionistico di ogni italiano, a detta di molti, compresi gli ospiti in studio ieri sera, potrebbe scatenare una vera e propria rivoluzione, considerando che le prospettive non sono certo rosee per nessuno, né dal punto di vista dell’età di uscita, che salirà ancora fino al 2021, né dal punto di vista economico, considerando i bassi assegni che continuano ad essere erogati.

L’incertezza espressa dal sottosegretario non fa altro che riproporre la situazione di confusione che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2015 ormai passato, quando si succedevano annunci, conferme e successive smentite di cambiamenti pensionistici, segno che manca ancora quella reale volontà di agire per provvedimenti nuovi che arrivino a garantire una qualità della vita migliore ai cittadini. Del resto, l’attuale legge pensioni è ancora l’unica che riesce a garantire sostenibilità economica al nostro Paese e che riesce ad assicurare risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il