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Pensioni ultime notizie chi quasi nascosto sarÓ fondamentale per quota 100, mini pensioni, quota 41

Riprende la discussione per la definizione di novitÓ pensioni ma cosa potrebbe essere realmente approvato e chi saranno i protagonisti, anche nascosti, delle diverse novitÓ?




Si riprende a discutere di pensioni e novità da approvare, si spera, nel breve periodo ma le domande che vengono spontanee è se innanzitutto si riuscirà a concludere qualcosa di concreto davvero, quali saranno i cambiamenti reali per rivedere l’attuale legge pensioni e chi si occuperà di definire le attese soluzioni universali per tutti. Le ultime notizie confermano che, tra le autorità pronte a lavorare ‘di nascosto’ sulle pensioni, è il commissario per la revisione dei conti Yoram Gutgeld, voluto direttamente dal premier Renzi. Lui, sostenuto anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza nel suo piano di cambiamenti, potrebbe diventare il protagonista dell’attuazione di nuovi tagli da rendere però concreti, a differenza di quanto annunciato e non fatto l’anno scorso.

Il piano di lavoro di Gutgeld prevede, già dall’anno scorso infatti, un progetto di revisione generale delle spese a 360 gradi, dalla cancellazione di agevolazioni e detrazioni fiscali per le famiglie, da cui ricavare soldi da impiegare in ulteriori cambiamenti, a cambiamenti negativi per le pensioni stesse, vale a dire di revisione di pensioni di invalidità, guerra, reversibilità, baby pensioni per accumulare nuovi soldi da reimpiegare poi in successivi cambiamenti positivi sempre per le pensioni o comunque per il welfare.

Altro nome importante che potrebbe risuonare nel mondo dei cambiamenti per le pensioni è quello della presidente della Camera, che sembra aver aperto importanti scenari per novità pensioni anche con l'Europa soprattutto sull'assegno universale, prestazione sociale già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei e che la presidente della Camera ha chiesto di approvare anche nel nostro Paese. Secondo la presidente della Camera, l'Europa deve dimostrarsi vicina ai cittadini europei, aiutandoli nel concreto, cancellando le limitazioni.

Altro ruolo importante nel processo di cambiamento delle pensioni potrà essere rivestito certamente dal presidente dell’Istituto di Previdenza, anche’esso voluto alla guida dell’Istituto dal premier, e che da tempo ha annunciato innanzitutto la volontà di convincere l’Europa dei vantaggi che deriverebbero da cambiamenti pensionistici in Italia, sia per quanto riguarda il rilancio del lavoro sia in termini di risparmi, e anche la necessità di riprendere le discussioni volte a definire soluzioni universali nel breve periodo.

E di certo seguirà la strada dell’attuazione delle misure presentate nel suo piano pensioni, dall’uscita prima, all’assegno universale, al ricalcolo contributivo, alla cancellazione di ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo, tra le altre. La certezza è che bisogna ripartira da quella mancata revisione dei conti che potrebbe portare ad una maggiore equità e al recupero di ulteriori fondi che sarebbero necessari proprio per assicurare la possibilità di cambiamenti pensionistici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il