BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bonus maternità 2016: come fare domanda, quando e come funziona. Chi ne ha requisiti. Valore assegno e durata.

Confermato anche per questo anno 2016 il bonus bebè: chi può riceverlo, come inoltrare domanda e importo assegni mensili




E' stato confermato per tutto il 2016 il bonus bebè 2016, destinato alle famiglie meno abbienti, con un reddito Isee basso. Per poter ottenere il bonus bebè 2016, bisogna infatti avere Isee non superiore ai 25mila euro annui. Il bonus bebè anche per questo nuovo anno sarà erogato sia ai genitori naturali che a quelli adottivi tramite assegno mensile che sarà erogato a partire dalla data di nascita o di adozione di un bambino. A presentare domanda deve essere uno dei due genitori conviventi con il figlio.

Per richiedere il bonus bebè bisogna uno dei genitori convivente con il figlio deve inviare la domanda esclusivamente in via telematica all’Inps utilizzando gli appositi modelli predisposti dall’Istituto di previdenza. La domanda online può essere inoltrata a partire dal giorno della nascita del bambino o del suo ingresso nel nucleo familiare e non oltre i 90 giorni. Anche per quanto riguarda l’importo erogato a stabilirlo è sempre l’Isee: il bonus, infatti, così come l’anno scorso, ammonta a 960 euro pari a 80 euro al mese e arriva a 160 euro al mese per i nuclei familiari con un Isee che non superi i 7mila euro annui.

In particolare, le modalità di erogazione del bonus bebè 2016 sono due sulla base dell’importo dell’Isee del nucleo familiare beneficiario: di un importo di 960 euro annui, versati in 12 rate mensili da 80 euro ciascuna se il reddito Isee rientri entro la soglia dei 25mila euro; mentre se il reddito Isee non supera i 7mila euro annui le quote mensili del bonus arrivano fino a 160 euro, corrispondenti a 1.920 euro annui, sempre suddivise in 12 rate.

La durata del bonus bebè 2016 è di 36 mesi, a partire dalla data di nascita o dall’ingresso nel nucleo familiare nel caso adozione fino al compimento del terzo anno di età del bambino. E’ possibile anche che, una volta accettata la domanda in maniera positiva, l’erogazione del bonus venga interrotta a causa di una serie di motivi che possono, per esempio, comprendere morte o revoca dell’adozione del bambino, o il semplice venir meno dei requisiti economici necessari per ottenere l’agevolazione. Ricordiamo, infine, che il bonus bebè non è soggetto ad alcun tipo di tassazione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il