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Evasione Fiscale 2016: Agenzia Entrate ed Equitalia. Controlli, sanzioni e multe

Novità controlli e sanzioni per reati di evasione fiscale: nuove norme in vigore dal primo gennaio 2016, cosa cambia a modifiche previste




Sempre più stringenti i controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate per ridurre il fenomeno dell’evasione fiscale, dirompente in Italia. E dal primo gennaio 2016 sono in vigore le nuove sanzioni (anticipate di un anno) previste per l’omessa e infedele presentazione della dichiarazione e per l’omesso o tardivo versamento dei tributi. Si tratta di modifiche valide non solo per le violazioni commesse dalla data di entrata in vigore delle norme, ma anche per quelle commesse in precedenza per il principio del favor rei. Diverse anche le modifiche previste in materia di violazioni dell’applicazione del reverse charge per la liquidazione dell’Iva.

Secondo le novità previste, nel caso di mancata integrazione della fattura ricevuta dal cedente/prestatore, è prevista una sanzione che va da 500 e 20mila euro. Se il contribuente vuole regolarizzare la sua posizione, può chiedere una riduzione delle sanzioni e la sanzione prevista di 500 euro in caso di regolarizzazione dell’errore entro 90 giorni potrebbe scendere a 55,55 euro. Stesso meccanismo vale anche per i casi di omessa o infedele presentazione della dichiarazione. Per l’omessa presentazione, la regolarizzazione della sanzione entro 90 giorni dalla scadenza è prevista una sanzione a metà rispetto a quella ordinaria, cioè tra il 60% e il 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro.

Per la dichiarazione infedele, invece, al posto della sanzione dal 100 al 200%, scatterà per i contribuenti quella compresa tra il 90 e il 180% della maggiore imposta dovuta o della differenza del credito usufruito, restando comunque la possibilità di fare ricorso al ravvedimento operoso.  Sono, invece, state cancellate le sanzioni previste in caso infedele dichiarazione relativamente alla compilazione del quadro degli studi di settore o indicazioni di un codice di inapplicabilità non corrispondente poi alla realtà.

Per il mancato versamento delle ritenute certificate per importi superio a 50 mila euro, la sanzione penale in questo caso può variare da 6 mesi a due anni e stesso vale per il mancato versamento dell’Iva. Novità riguardano anche le riscossioni Equitalia: l’ente continuerà a riscuotere i tributi locali per altri sei mesi, vale a dire fino al 30 giugno 2016, occupandosi, dunque, dell’accertamento, riscossione e della liquidazione dei tributi locali e si prospettano cartelle esattoriali meno care grazie oneri di riscossione ridotti: l’aggio viene, infatti, sostituito da minori oneri commisurati ai costi per il funzionamento del servizio, pubblicati sul sito entro il 31 gennaio di ogni anno.

L'aggio si applicherà ai ruoli consegnati a partire dal primo gennaio 2016, mentre non riguarderà quelli consegnati fino al 31 dicembre 2015. Dal 2016, il contribuente pagherà il 3% dell’importo della cartella esattoriale se verserà il dovuto entro 60 giorni dalla notifica. Se il pagamento delle somme iscritte a ruolo avviene oltre i 60 giorni, le spese di riscossione salgono al 6%. Al momento, invece, in caso di pagamento entro 60 giorni l’aggio e le spese sono pari al 4,65% mentre oltre i 60 giorni si sale all’8%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il