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Imu 2016: seconda casa, affitto, terreni, prima casa, comodato. Chi deve pagare ancora, esenzioni, detrazioni

Cambia la tassazione sulla casa a partire da quest’anno: quali le novità Imu, chi interessano e chi continuerà a pagare l’Imposta municipale unica




Cambia da quest’anno la tassazione sulla casa e sono in  arrivo ancora novità per quanto riguarda il pagamento dell’Imu. Ma non solo: da quest'anno infatti è stata anche abolita la Tasi sulle prime case così come per gli inquolini purchè non abbiano una prima casa. In questo articolo ci occuperemo, però, esclusivamente di Imu e delle novità previste per questo 2016. Dal primo gennaio, infatti, l'Imu è stata abolita su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro classificazione Istat, e sugli imbullonati; è stato poi deciso uno sconto del 25% dell’Imposta Municipale Unica sulle seconde case affittate per i proprietari che decideranno di affittarla a canone concordato a un soggetto che la utilizzerà come abitazione principale, novità non valida, però, per gli immobili di lusso.

Da quest’anno 2016 saranno invece esenti dal pagamento Imu i coniugi separati che lasciano l’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa. Esenti dal pagamento Imu anche gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro; gli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione ma non venduti, i rifugi alpini non custoditi e i bivacchi, che invece devono pagare però la Tasi. Restano esenti dal pagamento dell’Imu immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e assegnati ai soci; e alloggi sociali, così come i proprietari di prime case e pertinenze.

Nessuna tassazione sulla casa prevista poi per coloro che danno l’abitazione in comodato d’uso ai propri figli. Queste sono le novità Imu scattate lo scorso primo gennaio e che riguardano esclusivamente le tipologie di immobili e contribuenti citati, per il resto tutto rimarrà esattamente uguale allo scorso anno. Ciò significa che continueranno a pagare l’Imu nel 2016 i proprietari di seconde case e pertinenze, ma anche prime case di lusso, ville e palazzi, cioè immobili abitazioni rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, immobili commerciali, cioè negozi, uffici, capannoni, aziende, imprese, eseguendo calcoli e pagamenti secondo le stesse modalità di sempre.

Si pagherà, dunque, l’acconto a giugno e il saldo a dicembre e il calcolo si dovrà effettuare sempre a partire dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5% e al risultato va poi moltiplicato il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta devono essere applicate le singole aliquote Imu deliberate dal proprio Comune e sottratte eventuali detrazioni. Anche per quest’anno il versamento Imu può essere effettuato con bollettino postale o tramite compilazione del modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il