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Guidare senza patente 2016: multa ma non ci sarà reato. Depenalizzazione oggi Consiglio Ministri Governo Renzi

Il Governo Renzi ha introdotto una grande novità nel codice stradale. In particolare chi sarà fermato a guidare senza patente non sarà arrestato, si tratta di un importante provvedimento.




In particolare questo nuovo disegno di legge prevede che chi sarà fermato, per la prima volta nella sua vita, alla guida di una vettura senza patente, non andrà incontro ad un processo penale, e quindi non rischierà l'arresto, ma sarà costretto soltanto a pagare una multa. La multa tuttavia sarà notevolmente maggiore rispetto alla vecchia legge. In particolare mentre la vecchia normativa prevedeva una sanzione che arrivasse a massimo 9 mila euro, con un minimo di 2 mila, questa nuova legge prevede una sanzione amministrativa mi ima di 5 mila euro, che però può arrivare fino a 30 mila euro, quindi sotto questo punto si ha un forte inasprimento della norma. Chi però dovesse essere fermato per la seconda volta, entro però un periodo massimo di due anni rispetto al primo controllo, in questo caso rischia ben un anno di carcere.

Si tratta di una norma comunque delicata e controversa, che ha portato dei malumori nella maggioranza di governo, visto che il partito di Alfano, il Nuovo Centrodestra, di sicuro non si mostrato entusiasta di fronte a questo disegno di legge. In particolare si sta discutendo di cosa succederà se per caso un soggetto senza patente causi un incidente mortale, soprattutto perché entro fine mese dovrebbe diventare finalmente legge l'Omicidio stradale. Come ci si dovrà comportare in questo caso non si sa ancora, ma molti esponenti politici del nuovo centrodestra affermano che la depenalizzazione non deve valere per chi senza patente causa una morte, anzi, deve essere un'aggravante che va a mettersi sull'omicidio stradale che si può provocare. Il disegno di legge per la depenalizzazione della guida senza patente ha ricevuto il parre favorevole del ministro della giustizia Andrea Orlando, tuttavia c'è da scommettere che le polemiche di sicuro non finiranno qui ed è possibile anche che ci siano interventi parziali che vadino a specificare i casi in cui tale depenalizzazione può effettivamente avvenire e quali casi invece devono essere puniti con la massima severità, senza nessun sconto di pena.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il