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Pensioni novità rivista riforma pensioni da Nuova Sinistra, Pd, M5S, Fi,Lega, quota 100,quota 41,mini pensioni: novità oggi sabato

Le posizioni ad oggi dei diversi partiti politici sulla questione pensioni e novità sostenute da ognuno: quali potrebbero essere i cambiamenti più vantaggiosi?




​NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:03 oggi sabato 16 Gennaio 2016): Il metodo della Nuova SInistra come novità per la pensione richierebbe una vera e propria riforma pensioni perchè è chiaro che si dovrebbero rivedere gli interi meccanismi. E nonostante questo, una parte del Partito Democratico come riportano le ultime notizie e ultimissime sarebbe d'accordo, anche se la base principale è quella del sistema quota 100 (anche rivedeuto e corretto) con o meno l'ausilio delle mini pensioni. Poi, paradossalmente, l'esecutivo potrebbe avere in mente un progetto che cambierenbbe tutto sostanzialmente (anche invalidità, cumulo, reversibilità, etc, etc) ma che rimarrà quasi sicuramente nel cassetto perchè improponibile a fini elettorali.

​NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:54 oggi sabato 16 Gennaio 2016): Una delle novità per le pensioni che sta risalendo di importanza ripresa da diverse ultime notizie e ultimissime è quella della Nuova Sinistra che, in realtà, è stata ripresa direttamente da Sel. L'idea è quella di fare un sistema che permetta di uscire prima in base alla occupazione svolta e sebbene inizialmente fosse dedicata solko a quota 41 ci sarebbe l'intenzione di estenderla a tutti creando o ricreando delle vere proprie tabelle in collaborazione anche con il Ministro della Salute. Chi compie una occupazione fortemente pesante avrebbe la possibilità dia ccumulare più contributi rispetto ad altri e di uscire prima, così anche per chi ha iniziato presto a lavorare. Il sistema andrebbe, poi, ad unirsi con quota 100 e mini pensioni per chi, pur facendo un lavoro che non richiede di uscire prima, vorrebbe andare in pensione 3-4 anni prima di quanto stabilito.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:41 oggi venerdì 15 Gennaio 2016): ​Per quanto riguarda NCD, alleato dell'esecutivo, le richieste di novità per le pensioni sono sempre molti forti, sia a livello di aumento degli importi, ma anche per uscire prima. In quetso caso una quota 100 con penalizzazioni, quota 41 (con penalizzazioni minime) e anche mini pensioni da sola (che vedremo dopo) si accordano con la minoranza del partito Democratico. E' stato chiesto, invece, come riportanto le ultime notizie e ultimissime ufficiali di cambiare la staffetta ibrida, sostituendola con un altro metodo di cui sopra o potenziandolo, ma la richiesta non è stata accolta

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:07 oggi giovedì 14 Gennaio 2016): Sempre in questa stessa logica è contraria e molto decisa alla lotta sulle novità per le pensioni la Lega che vorrebbe l'azzerramento della norma attuale, ben sapendo le difficoltà. E non caso come riportano le ultime notizie e ultimissime, avrebbe intenzione di votare quota 100 sia in prima che seconda versione presentata dal Partido Democratico o più che altro dalla sua opposizione interna seppur condiviso sempre più al'interno del partito.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11:44 oggi giovedì 14 Gennaio 2016): Il ritorno di Forza Italia per quanto riguarda le novità sulle pensioni è una mossa chiaramente per le elezioni di primavera dove tutti i partiti di opposizione cercheranno di ottenere risultati proprio puntanto sui temi dove l'esecutivo non è riuscito a soddisfare una buona parte dell'elettorato. E le pensioni sono uno di questi temi. E non è, dunque, un caso che nelle ultime notizie e ultimissime si faccia riferimento a dei singoli cambiamenti prima delle elezionia ammnistrative proprio dalla maggioranza attuale.

L'esecutivo continua a lavorare per rivedere la Costituzione e per la definizione dei decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione mentre sembrano bloccate le novità pensioni di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi. Secondo le ultime notizie, ci sarebbe l'impegno di rimettersi a lavoro per rivedere l'attuale legge, ma si temporeggia e c'è ancora molta confusione su quelle che potrebbero essere le soluzioni da approvare.

Si spinge, da sempre, sui sistemi che consentirebbero a tutti di andare in pensione prima rispetto ai requisiti attualmente fissati, e quindi su quota 100 o mini pensione soprattutto, ma anche sull'assegno universale, unica misura su cui si dicono ormai tutti d'accordo, dai diversi partiti politici, M5S e Lega in testa, all'Europa stessa, da sempre contraria ad ogni altro cambiamento pensionistico, al ministro dell'Economia italiano, anch'egli per nulla favorevole ad ogni altra novità in tema di pensioni.

Anche il del neo nato partito Nuova Sinistra di Fassina sostiene l’assegno universale come importante strumento di contrasto contro la povertà, ma per il resto chiede una totale revisione delle norme pensionistiche attuali e non soluzioni tampone. Ma per cambiare realmente le pensioni attuali, il punto di partenza, quello che sembra mettere d'accordo esecutivo e Istituto di Previdenza, potrebbe essere proprio il piano pensioni dell'Istituto.

Si tratta di un piano in cinque misure che prevedono l'istituzione dell’assegno universale per gli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, stop ai vitalizi d’oro dei politici e  armonizzazione dei regimi, cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo, possibilità per tutti di andare in pensione prima e ricalcolo contributivo esclusivamente per gli assegni pensionistici più elevati, nonché la possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta maturata la pensione, in modo da accrescere la somma percepita alla fine della propria vita lavorativa.

Sui singoli punti su cui si è dibattuto fino ad oggi sono differenti poi le posizioni dei diversi partiti politici: se, infatti, come detto, Lega e M5S spingono sull’assegno universale, ma anche sul piano di quota 100 (somma di età anagrafica e contributiva) con penalità, c’è chi spinge anche sulla quota 41, possibilità cioè per tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, misura che sarebbe vantaggiosa soprattutto per i lavoratoti precoci che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, come l’opposizione interna del Pd, la stessa, tra l’altro, che per prima ha proposto il meccanismo di uscita prima con quota 100.

L’opposizione interna del Pd continua a sostenere anche il piano di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni al massimo dell'8%. Del tutto diversa, invece, la posizione di Forza Italia: ciò che il partito chiede da sempre è innanzitutto la completa abolizione della legge attuale, sostenendo dunque quanto voluto dalla Lega, che ricordiamo l'anno scorso aveva addirittura indetto un referendum per chiedere la totale abrogazione dell'attuale legge pensioni, poi però considerato incostituzionale, insieme all’aumento delle pensioni minime, misura fondamentale, secondo FI, per dimostrare reale attenzione nei confronti dei cittadini permettendo di vivere una vita dignitosa.

Resta, dunque, ancora piuttosto confuso il quadro dei cambiamenti da portare avanti per rivedere le pensioni, ma la certezza che costantemente viene conferma è la necessità di attuare modifiche per rendere il nostro sistema pensionistica più 'morbido' rispetto a quello attuale, sia per i tempi di uscita dal lavoro, sia per i valori degli assegni finali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il