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Indulto e amnistia: le depenalizzazioni ufficiali decise oggi dal Consiglio dei ministri Governo Renzi venerdì 15 gennaio

Sono decine i reati che saranno cancellati dal codice penale, ma non c'è la revisione delle norme sull'immigrazione clandestina.




Oggi venerdì 15 gennaio 2015 è il giorno delle depenalizzazioni in Consiglio dei ministri. Non ci saranno le misure di amnistia e indulto, rispetto alle quali si attende la calendarizzazione dell'appuntamento con l'unificazione delle proposte di legge. Rimane fuori anche l'immigrazione clandestina, intorno al quale si è sviluppato nel corso della settimana un intenso dibattito politico. In particolare, la depenalizzazione della Bossi Fini sull'immigrazione clandestina è stata messa da parte dai testi dopo le vibranti polemiche. È probabile che il testo verrà affrontato più avanti ma con una più ampia revisione dei procedimenti di verifica dello status e del diritto di asilo. Ma sono comunque decine i reati che saranno cancellati dal codice penale.

Per quanto riguarda l'ingiuria, ad esempio, da ora in avanti si pagherà solo una multa da 8.000 a 12.000 euro. Restano reato i danneggiamenti e i disturbi alla quiete pubblica. I procedimenti penali in corso saranno trasferiti all'autorità amministrativa competente. Multa fino a 30.000 euro per chi viene sorpreso a guidare senza patente e denuncia penale se si è recidivi. Depenalizzati la falsità in scrittura privata e quella su foglio firmato in bianco. L'autore, oltre al risarcimento del danno alla parte offesa, verrà processato non più in sede penale ma davanti al giudice civile che potrà condannarlo a una pena aggiuntiva in denaro che potrà variare tra 12 e 100.000 euro. Il pagamento di questa ulteriore somma potrà essere effettuato anche a rate.

Al versante amministrativo della depenalizzazione dovrebbe essere agganciato il decreto legislativo sulle violazioni delle regole antiriciclaggio da parte di professionisti e intermediari finanziari. L'accordo raggiunto tra Ministero e Ordini prevede l'archiviazione delle pene detentive per le mancate segnalazioni in cambio di un inasprimento delle sanzioni pecuniarie. La coltivazione di piante proibite ovvero di cannabis, infine, sarà depenalizzata per gli enti di ricerca a scopi terapeutici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il