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Pensioni donne 2016 calcolo età, contributi, requisiti ufficiali per dipendenti private, statali e pubbliche

Le novità di quest’anno tra nuovo limite uso contanti, bonus per le Forze dell’Ordine come dipendenti statali, requisiti per andare in pensione e modifiche con quota 100 o mini pensioni




E’ stata confermata l’erogazione del bonus di 80 euro per le Forze dell’Ordine e le ultime notizie confermano anche l’aumento a 3mila euro dell’uso del contante. Requisiti per andare in pensione quest’anno e cosa cambierebbe con sistemi di quota 100 e mini pensione. Come è cambiato il nuovo regime dei minimi quest’anno e chi può accedervi.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Sono cambiati i requisiti di uscita dal lavoro da quest’anno ed è salita per tutti l’età per lasciare il lavoro di quattro mesi. Da quest’anno, infatti, per andare in pensione non basteranno più 66 anni e tre mesi ma bisognerà raggiungere i 66 anni e 7 mesi, mentre le lavoratrici del settore privato andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni e 7 mesi, quelle autonome a 66 anni e 1 mese; ed è salita anche la contribuzione richiesta, passando dai 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, di 41 anni e 10 mesi per le donne. Per le donne lavoratrici, i requisiti cambiano  in base alla gestione di appartenenza. Per le dipendenti private, iscritte all’Ago ed alle forme sostitutive della medesima, i requisiti d’età sono pari a 65 anni e 7 mesi nel 2016 e 2017, per poi salire a 66 anni e 7 mesi nel 2018; per le dipendenti pubbliche l’età passerà subito da 66 anni e 7 mesi, essendo già parificate dal 2012 al parametro previsto per i dipendenti privati; mentre le lavoratrici autonome dovranno avere, nel 2016 e 2017, 66 anni e 1 mese d’età, arrivando, dunque, a 66 anni e 7 mesi nel 2018. Si tratta di requisiti che con sistemi di quota 100 o mini pensione cambierebbero decisamente diventando molto più ‘morbidi’, nonostante si tratti di meccanismi cambiati  nel corso del tempo e per adeguarsi al meglio alle condizioni che sono mutate. Il piano quota 100, per esempio, nella sua versione iniziale prevedeva l’uscita a 60 anni di età e 40 di contributi o 61 anni di età e 39 di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica ed età contributiva desse 100 come risultato, accompagnato chiaramente da penalizzazioni. Qualche mese fa poi ne sono state proposte due di versioni: una di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano. Per quanto riguarda la mini pensione, permetterebbe di andare in pensione qualche anno prima, due o tre, rispetto alla soglia dei 66 anni percependo una mini pensione sotto forma di prestito che dovrebbe poi essere restituita dal lavoratore una volta maturati i normali requisiti richiesti.

Riforma Partita Iva: Dal primo gennaio 2016 i titolari di Partita Iva possono accedere al nuovo regime dei minimi che prevede un’aliquota al 5% per tutti coloro che hanno guadagni entro i 30 mila euro e senza limiti anagrafici. Per accedere al nuovo regime dei minimi, combinazione del vecchio regime e di quello forfettario la soglia prevista è dei 30mila euro vale per i professionisti, senza limiti temporali o anagrafici; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. Il nuovo regime agevolato al 5% varrà anche per le start-up, prima sottoposte all’aliquota del 10%, e sempre per i primi cinque anni al posto dei 3 attuali.
 
Bonus 80 euro dell’ordine: E’ stata confermata l’erogazione del bonus di 80 euro per le Forze dell’Ordine, misura che rientra nell’impiego dei nuovi fondi destinati alla sicurezza, stanziati all’indomani degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre e che hanno rilanciato la necessità di maggiori controlli contro il terrorismo. Il bonus sarà erogato a carabinieri, polizia, militari dell'esercito, vigili del fuoco e capitaneria di porto.

Riforma contante: Via libera all'aumento dell'uso del contante da mille a 3mila euro, il money transfer, invece, trasferimento di denaro per mezzo di intermediari diversi da banche, rimane a 1.000 euro. Secondo l'esecutivo, l'aumento del limite dell'uso del contante favorirebbe comparti economici strategici, da quello del commercio a quello del turismo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il