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Rinnovo contratti statali, licenziamenti, regole, premi, aumento stipendi: obiettivo Ŕ paritÓ tra contratti pubblici e privati

Sono tanti le questioni dibattute sul tavolo della riforma della pubblica amministrazione, a iniziare dal rinnovo del contratto degli statali.




Si sta entrando gradualmente nel vivo della questione del rinnovo del contratto degli statali 2016. In realtà, come dimostrano i recenti scontri dialettici tra Confindustria e sindacati, anche nel comparto privato, la riforma dei contratti è motivo di dispute. Se c'è un punto che sta facendo discutere più di altri è quello dell'applicazione delle nuove norme del licenziamento anche nel settore pubblici. L'esecutivo si è detto contrario a questa eventualità e ha pronto un decreto ad hoc per aggirare la recente sentenza dell'Alta Corte. In parallelo, sono in fase di definizione le norme che prevedono procedure immediate di licenziamento dei dipendenti pubblici per i casi flagranti di assenteismo.

Dal primo gennaio le risorse destinate al trattamento accessorio di personale e dirigenti non possono essere superiori ai livelli 2015. Il fondo va ridotto in misura proporzionale alle cessazioni. Da segnalare che con la manovra approvata sul finire dello scorso anno, viene fissato al 25% rispetto alle cessazioni dell'anno precedente il turn over per le regioni e gli enti locali nel triennio 2016- 2018. Sono poi resi indisponibili nelle pubblica amministrazione i posti dirigenziali di prima e seconda fascia che fossero vacanti al 15 ottobre.

Gli incarichi a termine conferiti dopo questa data cessano di diritto al 31 dicembre. Sono fatti salvi gli incarichi in enti pubblici nazionali o strutture organizzative create a partire dal 2012 oppure già oggetto di riordino nel 2014 e nel 2015, così come gli incarichi conferiti a dirigenti assunti per concorso banditi prima del 31 dicembre 2015 o in applicazione di procedure di mobilità.

Le Regioni e gli enti locali avviano una ricognizione delle dotazioni dirigenziali. Si possono conferire incarichi dirigenziali anche ai dirigenti dell'avvocatura civica e della polizia municipale. Negli enti in cui le dimensioni non lo consentono, non si applicano gli obblighi di rotazione dei dirigenti. Il congelamento dei posti vacanti nelle dotazioni organiche dirigenziali non si applica per le funzioni fondamentali di città metropolitane e Province, per gli uffici giudiziari, per l'area medica del Servizio sanitario nazionale, per gli ispettori del Ministero dell'Istruzione, per la Protezione civile e le agenzie fiscali.

Gli enti territoriali che hanno rispettato i vincoli di finanza pubblica possono compensare le somme illegittime erogate nel trattamento integrativo degli scorsi anni anche con le nuove misure di riorganizzazione previste dalla manovra, purché i risparmi siano certificati dai revisori. Turn over totale per Unioni di Comuni e Comuni istituiti dal 2011 per effetto di fusioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il