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Pensioni novità modi, tematiche, tempi degli incontri iniziali annunciati, riforma: novità oggi domenica

I prossimi appuntamenti in programma per discussioni pensioni a marzo e novità per etichette alimentari, norme esenzioni pagamento bollo e crollo dei titoli Renault ed Fca




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18:07 oggi domenica 17 Gennaio 2016): Veniamo al primo dubbio ovvero le tempistiche degli incontri iniziali che dovrebbero prendere il via per un confronto sulle novità per le pensioni. Secondo diversi sottosegretari del Ministero dell'Economia dovrebbero iniziare tra fine Febbraio ed inizio Marzo che lo hanno comunicato pubblicamente come riportano le ultime notizie e ultimissime. Le stesse, però, indicano che altri importanti autorità politiche, come altri sottosegrateri e vice ministeri degli stessi dicasteri, hanno affermato sempre ufficialmente che non è detto da nessuna parte che sicuramente saranno affrontate le novità sulle pensioni che dipende da tutta una serie di condizioni, di "se" e di "ma". E non finiscono qui le divisioni sui tempi.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:44 oggi domenica 17 Gennaio 2016): Si sta iniziando a delineare per le novità sulle pensioni quando e come vi saranno i primi incontri come riportano le ultime notizie e ultimissime che indicano le ultime affermazioni di diversi politici impegnati in primo piano sulle novità per le pensioni. Ma i dubbi e le perplessità rimangono ancora e derivano in parte, sono anche alimentate proprio anche da queste indicazioni che al contrario dovrebbero infondere fiducia che qualcosa realmente e concretamente stia davvero iniziando. Abbiamo iniziato a vederlo sotto.

Sono in programma una serie di incontri per riprendere la discussione sulla novità per le pensioni probabilmente dal mese di marzocome riportano oggi domenica 17 Gennaio 2016 allcune ultime notizie. 

Pensioni: Sono in programma una serie di incontri per riprendere la discussione sulla questione previdenziale e che dovrebbero prendere il via dal prossimo mese di marzi anche se sono ancora incerte le novità pensioni da rilanciare. Le ultime notizie fanno riferimento alla questione dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e ci si chiede il motivo per cui l’esecutivo temporeggi nell’approvazione dei piano di uscita con quota 41, cioè con 41 anni di contributi e indipendentemente all’età anagrafica, sistema che favorirebbe coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi. Dopo una serie di annunci, conferme e smentite sui futuri lavori sulle pensioni, a fornire le prime indicazioni in merito è stato il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, secondo cui le prime risposte ai cittadini potrebbero arrivare da marzo in poi. Con riferimento particolare ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare presto, la De Micheli ha spiegato che l’obiettivo dell’esecutivo è definire quelle categorie di lavoratori cui permettere di andare in pensione prima a fronte di penalizzazioni esigue, guardando anche di buon occhio l’uscita con quota 41. Ulteriori indicazioni su prossimi eventuali lavori sulle pensioni sono state fornite dal viceministro dell’Economia secondo cui, qualche tempo fa, sul tavolo dell’esecutivo non vi sarebbe al momento nulla sulle pensioni. Ma è stato proprio lui ultimamente a lasciare intendere che tra qualche mese la situazione potrebbe cambiare, lasciando pensare dunque un cambio di strategia sulle pensioni e del resto anche il ministro del Lavoro aveva annunciato tempo fa una ripresa dei lavori sulle pensioni a partire dalla prossima primavera. Nonostante non ne abbia più fatto riferimento è comunque plausibile che possa essere la primavera il tempo in cui tornare a parlare delle pensioni, soprattutto perché si sarà alle soglie delle elezioni amministrative e puntare sulle pensioni potrebbe rappresentare una strategia vincente per l’esecutivo. I prossimi incontri potrebbero servire non soltanto per parlare della quota 41 ma anche di quota 100, mini pensioni e assegno universale e, forse, dopo il mese di marzo, è possibile che in estate si possa iniziare a parlare di una soluzione per tutti, come anticipato dal premier Renzi nel suo discorso di fine anno.

Riforma alimenti: Negli ultimi tempi è cresciuta l’attenzione da parte degli italiani nei confronti della sicurezza alimentare. Tra le norme che garantiscono la sicurezza dei prodotti ci sono certamente le etichette alimentari, che forniscono al consumatore uno strumento per la corretta scelta di un prodotto alimentare e che riportano tutte le indicazioni di legge che rappresentano e descrivono un prodotto, come le informazioni sugli ingredienti. Dopo una serie di truffe e frodi scoperte, si sta lavorando per renderle sempre più complete e sicure e, per esempio, per l’olio d’oliva le etichette dovranno riportare i paesi di origine dei singoli oli componenti le miscele in modo più evidente rispetto alle altre indicazioni, ma non sarà più obbligatoria la data minima di conservazione. Diversa invece la situazione per il miele, per cui non  è più previsto l’obbligo di indicare in etichetta i paesi da cui originano i mieli che compongono il blen, cosa che però vale solo per i produttori italiani e non può essere imposto a quelli stranieri che commercializzano i loro mieli compositi in Italia. E’ stata poi cancellata la definizione di ‘effettiva origine’, prevista dall’ordinamento italiano, ed è stata imposta la definizione europea, che individua l’origine del prodotto nel ‘paese in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale della merce’.

Scandalo Renault e Fca: Dopo lo scandalo Volkswagen, anche Fca e Renault sono travolti da grossi problemi. Il titolo della casa francese crolla a picco, perdendo perde oltre -20%, dopo la notizia di perquisizione di agenti francesi anti-frode nei suoi siti di produzione, e in particolare nelle divisioni dei motori, sconvolgendo l’azionario europeo, che vede la Borsa di Francoforte e di Parigi cedere oltre -3%. E le cose non vanno meglio per Fca vicina a crollare -10%. A portare a questo crollo le notizie secondo cui due concessionarie americane di Fiat Chrysler (della Napleton Automotive Group) avrebbero proceduto legalmente contro l’azienda, accusandola di aver gonfiato i dati sulle vendite negli Stati Uniti.

Riforma esenzione bollo: Per sostenere la diffusione delle vetture eco nelle nostre città, l’Emilia Romagna ha previsto l’esenzione dal pagamento del bollo per 3 anni per tutte le vetture elettriche o ibride (benzina/elettrico) immatricolate nel 2016. L’esenzione riguarda il primo periodo fisso (anno 2016), più i due anni successivi, coprendo dunque il periodo 2016-2018, ma non riguarda le ibride diesel/elettrico. Ciò significa che nel 2016 saranno esenti dal pagamento del bollo i proprietari di autoveicoli con alimentazione ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o con alimentazione benzina-idrogeno, immatricolati per la prima volta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il