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Imu e Tasi 2016: come funziona, istruzioni prima casa, affitto, comodato, seconda casa, terreni

Sono state introdotte diverse novità per quanto riguarda la tassazione sulla casa con particolare riferimento a Imu e Tasi: cosa cambia, chi continua a pagare e chi no




Sono state introdotte diverse novità per quanto riguarda la tassazione sulla casa con particolare riferimento a Imu e Tasi. Tra le novità principali la cancellazione della Tasi sulla prima casa e per gli inquilini purchè non siano proprietari di un’altra abitazione e l’abolizione dell’Imu su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro classificazione Istat, e sugli imbullonati. I proprietari di tutti gli altri immobili, vale a dire seconde case e pertinenze, ma anche prime case di lusso, ville e palazzi, immobili commerciali, cioè negozi, uffici, capannoni, aziende, imprese, dovranno continuare a pagare l’Imposta unica municipale secondo le ormai classiche modalità conosciute e nelle due consuete rate di acconto di giugno e saldo di dicembre, così come continueranno a pagare la Tasi secondo le classiche modalità previste finora i proprietari di tutti gli altri immobili ad eccezione delle prime case.

Novità Imu e Tasi 2016 previste anche per il proprietario di casa che concede il proprio immobile in comodato d’uso gratuito a figli e partenti in linea retta e che da quest’anno può ottenere un bonus fiscale pari al 50% dell’imponibile Imu e Tasi 2016. Per ottenere l’agevolazione fiscale bisogna presentare: registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito a figli e parenti in linea retta di primo grado e il costo per la registrazione del contratto è di 216 euro, di cui 200 per l’imposta di registro e 16 per la marca da bollo; e la registrazione deve essere richiesta entro 20 giorni dalla data della stipula dell’atto.

Inoltre, il comodante deve presentare la dichiarazione Imu 2016 entro il 30 giugno 2017 poiché le condizioni di accesso sono cambiate rispetto alle precedenti dichiarazioni. Da quest’anno è previsto anche uno sconto Imu del 25% sulle seconde case affittate per i proprietari che decideranno di affittarla a canone concordato a un soggetto che la utilizzerà come abitazione principale, novità non valida, però, per gli immobili di lusso; esenzione dal pagamento Imu per i separati che lasciano il coniuge nell’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa, e gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro.

Da quest’anno, poi, non si paga alcuna tassa sugli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione ma non venduti, che saranno esenti dal pagamento dell’Imu e saranno destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fino a quando non verranno, per esempio, locati. Fino al momento di vendita o affitto, inoltre, l’aliquota della Tasi è stata fissata allo 0,1% che può essere aumentata dai Comuni fino al massimo dello 0,25% o essere anche azzerata. Pagano inoltre la Tasi, ma ridotta di due terzi, gli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, ma l’agevolazione fiscale vale solo per le abitazioni non locate né concesse in comodato e per i proprietari già pensionati nei rispettivi Paesi esteri di residenza, mentre i rifugi alpini non custoditi e i bivacchi sono esenti dal pagamento Imu ma devono pagare la Tasi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il