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Pensioni ultime notizie le restirizioni e novità mancate spiegate dal politico più importante quota 100, mini pensioni

Cambiamenti pensioni in Italia in stallo e presidente Usa Obama punta il dito soprattutto contro determinati motivi: quali sono, novità ad oggi e prospettive




In Italia l’esecutivo si prepara a tornare al lavoro sulle pensioni con la speranza di riuscire a definire novità nel più breve tempo possibile, soprattutto per rivedere i requisiti di uscita dal lavoro per tutti, in modo da renderli meno rigidi degli attuali. Si cerca di capire che strada seguire per cambiare l’attuale legge, quali sistemi privilegiare tra quota 100, mini pensione, assegno universale e non solo, in base alla disponibilità delle risorse economiche che, come attestato anche dalle ultime notizie, continuano a non essere disponibili. E mentre l’esecutivo si impegna alla ricerca di soluzioni universali, un nuovo monito al cambiamento arriva dalla più importante autorità mondiale, il presidente Usa Obama.

Ammettendo che l’America resta di gran lunga il Paese più forte al mondo, nel suo discorso alla Nazione ha spiegato che “Il disagio nel paese deriva da cambiamenti strutturali, ogni posto di lavoro può essere minacciato dall'automazione o delocalizzato all'estero, è diventato più difficile uscire dalla povertà, trovare lavoro per i giovani, andare in pensione quando si vuole”. E tra i colpevoli di questa situazione di stallo indica le grandi banche e gli hedge fund e tutte quelle mega-imprese che mettono a punto norme a proprio favore e sfruttano l'elusione fiscale nei paradisi offshore.

Tra le proposte che lancia, troviamo la scuola materna e due anni di università gratuite per tutti. Ovviamente nel suo discorso Obama non parla di quota 100 o mini pensioni, ma parla di pensioni poverissime e dell’impossibilità di andare in pensioni a età illogiche, lanciando accuse pesanti alle lobby economiche che controllano economia e politica. Ciò che serve, da quanto si intende, è sovvertire questa logica e lavorare nel bene dei cittadini, cercando di garantire loro una qualità della vita decisamente buona.

E in Italia questa qualità della vita sarebbe decisamente resa migliore da un abbassamento dell’età pensionabile soprattutto alla luce dei nuovi requisiti richiesti da quest’anno che sono diventati ancor più rigidi, visto che per andare in pensione serviranno ben quattro mesi in più rispetto all’anno scorso, per cui non basteranno più i 66 anni e tre mesi ma si passerà a 66 anni e sette mesi. E’, dunque, necessario rimettersi a lavoro in tal senso nel più breve tempo possibile in modo da arrivare presto alla definizione di soluzioni universali che riescano a dare nuova spinta all’economia, in generale, proprio partendo da pensioni e lavoro.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il