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Partita Iva minimi, forfettaria nuovo regime, ordinaria: tute le novità della settimana regole ufficiali, chi rientra, come aprire

Nuove regole sulle partite Iva e sul regime contributivo. I requisiti del forfettario cambiano in base all'attività svolta.




Mentre il decreto Milleproroghe 2016 è approdato nell'Aula di Montecitorio, le attenzioni sono sulle novità relative alle partite Iva. Da quest'anno, infatti, il regime forfettario è il solo sottoscrivibile tra quelli agevolati. In estrema sintesi, le caratteristiche principali sono il limite di ricavi e compensi tra 25.000 a 50.000 euro, il limite beni strumentali di 20.000 euro, il limiti costo del lavoro di 5.000 euro, la possibilità di effettuare esportazioni, l'incompatibilità con i regimi speciali Iva, soggetti non residenti (salvo eccezioni), cessione fabbricati e terreni o mezzi di trasporto nuovi, partecipazioni a società trasparenti, redditi da lavoro dipendente o assimilato maggiori di 30.000 euro.

L'imposta sostitutiva è 15% (5% per le nuove attività). E ancora: non è applicata l'Iva così come non è previsto l'assoggettamento a studi di settore, spesometro e comunicazione black list. Per la determinazione del reddito si procede in modo forfettario con applicazione di coefficienti di redditività: al 40% con reddito massimo a 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per commercio all'ingrosso e al dettaglio, al 40% con reddito massimo a 40.000 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande, al 54% con reddito massimo a 30.00 euro per commercio ambulante di altri prodotti, all'86% con reddito massimo a 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari, al 62% con reddito massimo 25.000 euro per intermediari del commercio, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per servizi di alloggio e ristorazione, al 78% con reddito massimo a 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, al 67% con reddito massimo a 30.000 euro per altre attività.

Un altro importante cambiamento riguarda il regime contributivo. Il precedente forfettario prevedeva l'applicazione di un regime contributivo ad hoc, sulla base del quale i contribuenti avrebbero potuto derogare il minimale contributivo previsto. Ora è invece applicata una riduzione generalizzata dei contributi da versare. In particolare, coloro che accedono al regime possono abbattere i contributi da versare del 35%.

Come indicato nel testo della manovra, c'è poi il super ammortamento anche per le partite Iva. Più precisamente, ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il