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Tasi e Imu 2016: novità della settimana

Sono tante le novità che caratterizzano le imposte Imu e Tasi 2016. Per le case in comodato d'uso ai figli è previsto il dimezzamento.




A non dover passare quest'anno dalla cassa per pagare Imu e Tasi 2016, né in relazione alla prima rata di giugno e né al saldo di dicembre, sono i possessori di prima casa, purché non sia accatastata come di lusso o signorile o come castello. Via l'Imu dai terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; da quelli situati nei comuni delle isole minori; da quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Stesso trattamento per i macchinari delle imprese fissati al terreno, i cosiddetti imbullonati.

Novità anche per le case concesse in comodato d'uso ai figli. Per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9, date in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato, è prevista una riduzione di Imu e Tasi del 50%. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle solite abitazioni di lusso.

Da segnalare che sono state modificate le regole di alimentazione e gestione del fondo di solidarietà comunale per garantire ai Comuni il rimborso del mancato gettito determinato dall'abolizione della Tasi sull'abitazione principale e dell'imposta Imu sui terreni agricoli. Si tratta di uno dei punti più dibattute all'indomani della decisione dell'esecutivo di tagliare le due imposte.

In particolare, viene aumentata di 3.767,45 milioni di euro la dotazione del fondo, e viene ridotta a 2.768,8 milioni di euro la quota di fondo alimentata dal gettito Imu di spettanza comunale, che viene redistribuita fra gli enti locali con finalità perequative. I 3.767,45 milioni di euro vengono assegnati a ciascun Comune per una somma pari al gettito Imu e Tasi registrato nel 2015 da abitazioni principali e terreni agricoli. Viene accantonato un fondo cuscinetto da 80 milioni di euro da ripartire fra i Comuni che hanno abbassato le aliquote al di sotto dei livelli standard: a questi Comuni sarà garantito un rimborso pari al gettito stimato ad aliquota standard.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il