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Indulto e Amnistia: novità della settimana con e oltre le depanalizzazioni

Non solo amnistia e indulto, il capitolo giustizia in Italia si compone di tante emergenze. Quali novità ci saranno nel breve periodo?




Continuano a tardare le novità su amnistia e indulto. Nonostante il gran parlare che si fa sull'opportunità di concedere provvedimenti di clemenza, i lavori del parlamento procedono a rilento. Nelle prossime settimane sono comunque attesi passi in avanti, anche per via delle pressioni extraparlamentari. Il dibattito sulla giustizia continua comunque a rimanere al centro dell'attenzione, come dimostrato dalle quattro interrogazioni a risposta immediata indirizzate al ministro della Giustizia Andrea Orlando.

In particolare, il guardasigilli è stato interpellato sulla possibile abrogazione del reato di clandestinità, sulla richiesta della Regione Sardegna in merito al trasferimento al patrimonio regionale dell'ex Casa circondariale di Buoncammino a Cagliari, sull'applicazione delle nuove norme in materia di messa alla prova, sull'ammissione al lavoro esterno, sull'andamento dell'esecuzione penale esterna e sulle politiche carcerarie con riferimento alla formazione del personale, alla socializzazione e al reinserimento dei detenuti, sull'adozione di misure cautelari conservative del patrimonio degli amministratori, revisori e soggetti competenti a vigilare sugli istituti oggetto del decreto salva-banche.

Ma soprattutto, questa è stata la settimane delle depenalizzazioni dei cosiddetti reati minori. Per chi viene sorpreso a guidare senza patente non sarà più comminata una multa fino a 9.032 euro, ma il fermo, la confisca amministrativa del mezzo e una sanzione fino a 30.000 euro. Scompaiono poi i reati di ingiuria, falsità in scrittura privata, appropriazione di cose smarrite, sottrazione di cose comuni, falsità in foglio firmato in bianco. In buona sostanza, la parte che si ritiene lesa non deve sporgere querela, ma chiedere il risarcimento del danno, la cui forchetta va da un minimo di 100 a un massimo di 12.000 euro.

Poi ci sono quei reati che si trasformano in illeciti amministrativi, come gli atti osceni, l'abuso della credulità popolare e il mancato pagamento delle ritenute previdenziali fino a 10.000 euro. Per quanto riguarda la depenalizzazione del reato per chi coltiva marijuana, lo stesso ministro Orlando ha precisato che non si tratta di depenalizzare il reato per chi coltiva l'erba in terrazzo ma "di rendere illecito amministrativo quello che oggi è illecito penale e che riguarda solo chi, avendo ottenuto l'autorizzazione alla coltivazione a scopo terapeutico, viola quella prescrizione". Capitol immigrazione clandestina, il reato sarà abolito ma solo più avanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il