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Pensioni novità nuovi sistemi per uscire prima riforma pensioni all'interno della riforma contrattazione: novità oggi martedì

Si torna a parlare di emergenza Ebola ma anche di novità pensioni, che potrebbero essere inserite nei provvedimenti per i contratti, e di progetti per realizzare auto che si guidano da sole




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO oggi martedì ore 11:20 19 Gennaio 2016): La contrattazione è una dei punti più delicati in quanto l'esecutivo pensa di entrare per mettere ordine, quando invece, di solito lo fanno le partiti sociali in maniera autonoma e lo vorebbero fare tuttora almeno in parte. E se dovesse intervenire l'esecutivo come riportano le ultime notizie e ultimissime, in un decreto o disegno di legge, vi potrebbe essere l'inserimento di novità per le pensioni, magari di sistemi per usicre prima, per aumentare l'occupazione soprattutto se non si dovesse fare uan vera e ppopria riforma delle pensioni, ma solo singoli aggiustamenti e cambiamenti. E alcuni di quetsi potrebbero avvenire nella riforma contrattazioni.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO oggi lunedì ore 17:07 18 Gennaio 2016): Se si dovesse trattare di novità per le pensioni minori o, comunque, destinate ad apportare singoli cambiamenti anche importanti, ma senza cambiare totalmente le norme esistenti a 360 gradi come voleva il progetto iniziale, queste nuovi cambiamenti dovrebbero essere inseriti in disegni di legge o decreti esistenti. E in base alle ultime notizie e ultimissime sarebbero numerso questi atti dove potrebbero essere inseriti come quello di cui abbiamo parlato 

Si torna a parlare di emergenza Ebola dopo la notizia della morta di un’altra donna in Sierra Leone, dopo le ultime notizie dell’Oms che solo qualche giorno fa aveva parlato di una cessata emergenza. Attese novità pensioni probabilmente con i provvedimenti sui contratti e nuovi progetti per la realizzazione delle auto che si guidano da sole che dovrebbe iniziare a vedersi sulle strade dal 2021.

Pensioni: Ad oggi le novità su sistemi di uscita prima come quota 100 o mini pensioni sono ancora nulle mentre si continua a parlare della possibilità di approvazione dell’assegno universale, su cui si dicono tutti d’accordo, Europa compresa, e che permetterebbe al nostro Paese di adeguarsi al modello europeo considerando che si tratta di un sostegno sociale che già è in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei. Le forze sociali vorrebbero andare avanti, anche da sole, ma visto che tutto è fermo in merito e che l’esecutivo si dice comunque pronto a definire delle norme riprendendo anche il discorso del salario minimo, è possibile che in esse vengano inseriti anche dei meccanismi di cambiamento delle pensioni stesse. Si tratta di una possibilità di cui si è ipotizzato nel caso in cui non si dovesse lavorare ad un cambiamento ad hoc strutturato sulle pensioni a 360 gradi. Inizia a circolare l’ipotesi di inserire novità pensioni nei nuovi provvedimenti per i contratti: secondo quanto previsto dalla bozza concordata dai sindacati, la proposta prende innanzitutto in considerazione i minimi salariali previsti dai contratti collettivi chiedendo un intervento legislativo di sostegno; non prevede che il legislatore definisca un salario minimo legale; e mantiene il modello contrattuale basato sul salario stabilito dal contratto nazionale collegato a inflazione, andamenti settoriali e altri criteri; e sulla contrattazione di secondo livello estesa anche ai processi organizzativi, a inquadramento, politiche orarie. Riprendendo il discorso del salario minimo, è possibile che si inizi a discutere in maniera concreta anche dell’assegno universale come prestazione sociale per gli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione perché ben lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici necessari. E non è da escludere la possibilità di inserire nella riforma dei contratti anche quei piani di uscita prima, come la quota 100, che pur a fronte di penalità a carico del lavoratore consentirebbero comunque di rendere i requisiti di pensione decisamente più morbidi rispetto a quelli attuali e rilanciare, di conseguenza, il mondo del lavoro.

Riforma dialetto: La Lega ha presentato una proposta di legge in Commissione Culura per l'introduzione della lingua lombarda nella pubblica amministrazione e tra i cittadini. Secondo la Lega Nord, si tratta di una legge per la tutela della lingua lombarda, che rientra tra quelle a rischio d'estinzione. L'intenzione è quella di introdurre dunque la lingua lombarda nei cartelli stradali e nella toponomastica ma anche nei siti istituzionali, con informazioni scritte in italiano e in lombardo, unendo le diverse varianti. Nella proposta di legge, infatti, si legge che ‘Si definisce Lombardo Classico, o Lingua Lombarda, quella lingua plurale costituita da tutte le specifiche varianti utilizzate nel territorio della Lombardia, e nei territori in cui esse sono state mantenute, e appartenenti al continuum Gallo-Romanzo-Cisalpino’. Sarebbe, dunque, necessaria una riforma che, secondo la Lega, riporti in auge il caro vecchio lombardo.

Ebola ritorna: Si torna a parlare di Ebola e torna l'allarmismo dopo una nuova morte di una donna in Sierra Leone. Dopo mesi di paura e terrore per la diffusione di questa malattia, quasi sempre dimostratasi mortale, è calato il silenzio ma si tratta di una questione per niente chiusa e il nuovo caso della morte in sierra Leone ne è la dimostrazione. A poche, infatti, dall'annuncio dell'Oms della cessata emergenza ebola, è arrivata la notizia della donna uccisa da questo virus in Sierra Leone. La notizia del decesso potrebbe riaccendere la preoccupazione su nuovi focolai del virus che dal 2013 ha ucciso più di 11.300 persone, la maggior parte in Sierra Leone, Guinea e Liberia.

Riforma auto che guida da sola: Google ne ha lanciato il prototipo ma ora anche i grandi colossi dell'automobilismo, come Mercedes e Ford, si preparano a realizzare un concept di vettura che dovrebbe essere in grado di guidarsi da sola. Al Ces 2016 di Las Vegas, la più grande fiera di elettronica e tecnologia al mondo, le macchine intelligenti e capaci di guidarsi da sole sono state protagoniste. Tra le aziende impegnate nello sviluppo di queste vetture, insieme a Google, Ford, e Mercedes anche Volkswagen, Toyota, GM. Secondo uno studio recentemente pubblicato da Juniper Research, nel 2025 ci saranno sulle strade già 20 milioni di automobili a guida autonoma e la loro diffusione inizierà già dal 2021.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il