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Pensioni ultime notizie prospettive e novità quota 100, mini pensioni, assegno universale questa settimana

La settimana che sta per aprirsi potrebbe prospettare diverse novità per le pensioni: appuntamenti in programma e di cosa di potrebbe discutere




La settimana che sta per aprirsi potrebbe prospettare diverse novità per le pensioni. O meglio, se non proprio novità definitive, il via ai lavori che possano portare, si spera, il prima possibile all’approvazione di quelle soluzioni universali tanto auspicate da tutti capaci di rivedere innanzitutto i requisiti do accesso alla pensione. Martedì 19 gennaio, come riferiscono le ultime notizie, è in programma il discorso del premier ad Aule unite e probabilmente in quella sede potranno arrivare indicazioni sulle intenzioni dell'esecutivo per quanto riguarda riordino fiscale e questione contrattazione e con essa anche di eventuali cambiamenti pensionistici.

Se si facesse riferimento a interventi sulle pensioni sarebbe interessante cercare di capirne anche i tempi: secondo alcuni, infatti, le discussioni potrebbero iniziare a marzo, e in questo caso si lavorerebbe ad una legge delega o ad un disegno di legge, secondo altri, e come lasciato intendere dallo stesso premier, potrebbero invece essere riprese in estate, e in tal caso si lavorerebbe o ad un disegno di legge non diretto o si rimanderebbe tutto nuovamente alla prossima Manovra.

Giovedì 21 gennaio, poi, il Consiglio dei Ministri in programma potrebbe decidere novità per la squadra dell’esecutivo e procedere ad un rimpasto che vedrebbe tra i nuovi ingressi nella squadra del premier due personalità che potrebbero rivestire un ruolo decisamente importante nelle prossime discussioni sulle pensioni. Stiamo parlando dell'ex ministro e presidente della Commissione Lavoro Damiano e di Nannicini, che da consigliere economico del premier potrebbe diventare sottosegretario.

Si tratta di due personalità che sostengono i cambiamenti alle pensioni da sempre: Damiano è stato infatti il fautore di proposte come piani di quota 100 e 41 o dell’uscita con 62 anni di età, 35 anni di contributi e penalizzazioni in base all’anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro; Nannicini è invece particolarmente vicino al presidente dell’Istituto di Previdenza e ne condivide in pieno il progetto pensioni, presentato d’accordo con l’esecutivo, per una revisione delle norme attuali.

Inoltre, sempre martedì o giovedì prossimi, è in programma la riunione della commissione ristretta che al termine dell’ultima riunione di riprendere nel breve periodo i lavori sull’estensione della parità tra uomo e donna. E si tratta di un appuntamento importante, considerando che proprio a causa della disparità di trattamento di genera lavorativo, l’Europa ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia che dovrà risolvere in qualche modo questa situazione per evitare il pagamento di pesanti sanzioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il