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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni e affermazioni Salatto, Poletti, Padoan, Boschi, Morando, De Micheli, Renzi

Le ultime affermazioni sulla questione pensioni da premier, Salatto, Poletti, Padoan, Boschi, Morando, De Micheli: le novità e le posizioni di ognuno




Continuano a susseguirsi gli interventi di autorevoli esponenti dell’esecutivo su questione pensioni e sulle possibili novità che potrebbero essere discusse tra qualche tempo. La speranza è che tali discussioni vengano riprese al più presto in modo da arrivare a definire soluzioni universali in breve tempo, anche se secondo le ultime notizie sembra decisamente difficile che il capitolo pensioni possa essere chiuso in poco tempo. Dopo un anno trascorso a parlare di quali soluzioni definire, per chi, quando e risorse disponibili, è impossibile riuscire ora a risolvere tutto in qualche mese. E i fronti di discussioni aperti sono diversi: secondo l’on. Salatto, Vice Presidente Popolari per l’Italia, è bene che il presidente dell’Istituto di previdenza proceda innanzitutto realmente ad una revisione della gestione e dell’organizzazione dello stesso Istituto, piuttosto che puntare il dito contro le pensioni dei politici e lavorare sull’elaborazione delle condizioni pensionistiche future.

Dal canto suo, il ministro del Lavoro Poletti, dopo aver annunciato qualche tempo fa che le discussioni sulle pensioni si sarebbero forse potute riprendere in primavera, non caso alle soglie delle prossime elezioni amministrative, e che qualcosa si concreto si sarebbe fatto se ci fossero state le condizioni ideali per farlo, da qualche tempo tace in maniera diretta sulle pensioni, esattamente come fa anche il ministro dell’Economia Padoan, che però non sembra essersi smosso dalle sue posizioni di contrarietà nei confronti di cambiamenti della legge pensioni attuale.

L’unica misura cui ha aperto il ministro dell’Economia è l’assegno universale, soprattutto per adeguare l’Italia all’Europa, vista che si tratta di una forma di sostegno sociale che già esiste in quasi tutti gli altri Paesi europei. E’ intervenuta sulla questione pensioni anche il ministro Boschi, soprattutto in riferimento alla questione dell’invio delle comunicazioni per permettere ai lavoratori di conoscere il proprio futuro pensionistico. Il presidente dell’Istituto di Previdenza ha sostenuto l’efficacia di questo strumento sottolineando la necessità di inviarle a casa dei cittadini e non solo renderle consultabili online perché non tutti sanno o possono accedervi. Ma si è visto negare possibilità di destinare risorse proprio per l’invio materiale di tali comunicazioni e il dubbio è che tale decisione fosse stata presa come ‘vendetta’ per la proposta di colpire i vitalizi d’oro dei politici.

Ed ecco che la Boschi ha immediatamente smentito questa ipotesi, parlando di ‘dubbi infondati’. Il viceministro dell’Economia Morando aveva detto, invece, qualche tempo fa che sul tavolo dell’esecutivo non vi è al momento nulla sulle pensioni, ma ultimamente ha lasciato intendere  che tra qualche mese la situazione potrebbe cambiare, lasciando pensare dunque un cambio di strategia sulle pensioni.

Secondo il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, le prime risposta ai cittadini sulle questioni pensionistiche di più importante rilievo e interesse potrebbero arrivare da marzo in poi e, con particolare riferimento a coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, ha spiegato che l’obiettivo dell’esecutivo è definire quelle categorie di lavoratori cui permettere di andare in pensione prima a fronte di penalizzazioni esigue, guardando, ripensando alla quota 41. E se De Micheli parla di possibile ripresa dei lavori in tal senso per il mese di marzo, il premier, nel suo discorso di fine anno, ha lasciato intendere che qualcosa sulle pensioni ma per tutto si potrebbe discutere in estate, aprendo nuovamente la possibilità di rimandare ancora tutto alla prossima Manovra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il