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Canone Rai 2016: come funziona, chi deve pagare e come fare a non pagare legalmente

L’Autocertificazione permette di non pagare legalmente il Canone Rai disdicendo l’abbonamento. Ecco come fare. Una valida alternativa è il suggellamento.




Nell’ambito della Legge di Stabilità 2015 il Governo Renzi ha apportato anche delle significative modifiche per quanto concerne il Canone Rai inserendone il pagamento a rate nelle bollette dell’energia elettrica. Rispetto al passato, quindi, ogni cittadino titolare di fornitura energetica nella casa di residenza dovrà provvedere al pagamento dell’abbonamento Rai. Tuttavia esistono dei metodi legali per evitare di corrispondere le 100 euro previste dal canone rai per questo 2016. Il punto centrale per non pagare il canone è rappresentato dal non avere in casa un televisore. Detto ciò, occorre informare la Rai di non avere alcun apparecchio audiovisivo in grado di ricevere il segnale terrestre o satellitare. Per farlo è necessario eseguire un’operazione di autocertificazione.

Per eseguire l’operazione di autocertificazione è indispensabile essere in possesso dell’apposito modulo reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate nelle sezione di riferimento e quindi compilarlo in ogni singola parte. Una volta compilato il modulo, dovrà essere inviato in busta chiusa mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Agenzia delle Entrate S.A.T. – Sportello Abbonamenti Tv Ufficio di Torino 1, casella postale 22, cap 10121 Torino. In alternativa il modulo può essere consegnato a mano presso l’Ufficio dell’ Entrate più vicino al proprio comune di residenza. Chiaramente va ricordato come la Legge Italiana punisca quanti presentano delle dichiarazioni false con sanzioni di natura penale.

L’Autocertificazione, tuttavia, non è l’unico modo per non pagare in maniera legale il canone Rai. Infatti ne esistono altri tra cui il suggellamento. In passato esso prevedeva l’arrivo di un tecnico della Rai a casa che, di fatto, andava a chiudere tutti i televisori presenti nell’appartamento all’interno di un sacco di iuta con tanto di sigillo, rendendoli inutilizzabili. Oggi, invece il meccanismo è leggermente diverso non prevedendo l’inutilizzo del proprio televisore. Infatti, dopo aver inviato allo Sportello di Torino degli Abbonamenti Tv dell’Agenzia delle Entrate la richiesta di suggellamento, arriverà sempre a casa un tecnico della Rai che andrà ad effettuare un’operazione di modifica del televisore in maniera tale che esso non sia più in grado di ricevere il segnale Rai e quindi di visualizzare tutti i Canali della piattaforma della Tv di Stato. Così facendo il televisore potrà essere utilizzato per sintonizzarsi su tutti gli altri canali televisivi non pagando il canone.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il