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Licenziamenti statali Governo Renzi e rinnovo contratti dipendenti pubblici: come funziona con nuove regole Consiglio dei Ministri

In settimana il consiglio dei ministri discuterÓ di un provvedimento molto importante, ossia del decreto che determinerÓ il licenziamento degli statali.




In particolare le nuove regole che vuole introdurre il Governo Renzi prevedono in modo particolare il licenziamento del dipendente della pubblica amministrazione in 48 ore, se questo si macchia di comportamenti scorretti come assenteismo sul lavoro e tentativo di truffa facendo timbrare il cartellino da altri colleghi. Insomma il premier Renzi vuole usare il pugno di ferro contro questi soggetti, perchè come dichiarato qualche giorno fa questi comportamenti vanno a ledere la dignità e l'onorabilità di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione.

Il Governo ha deciso di dare l'accelerata a questo provvedimento dopo che ci sono stati tanti casi di assenteismo ed i soggetti che in modo incredibilmente sfacciato si prendevano gioco delle regole della pubblica amministrazione, come il caso del comune di Sanremo, dove il 90 per cento del personale comunale si è reso protagonista di comportamenti incredibili come timbrare il cartellino e poi andarsene a fare la spesa oppure corso di canottaggio e tanti altri comportamenti subdoli.

L'obiettivo di questo provvedimento è quello di rendere molto più veloce la procedura che porta alla punizione del soggetto che si macchia di simili comportamenti: infatti oggi per essere licenziato un dipendete pubblico deve essere sottoposto ad un provvedimento che arriva a durare oltre cento giorni. un periodo lunghissimo, assurdo, per questo Renzi ha deciso di intervenire.

Inoltre il provvedimento prevede che non sarà solo il dipendete fannullone a "pagare", ma nel caso in cui il dirigente non sia veloce nella procedura punitiva o peggio ancora risulti complice in questo meccanismo di assenteismo anche il dirigente sarà licenziato. In questo modo l'organo che deve controllare e avrà la massima "motivazione" a svolgere in modo rigido il suo compito, perché sa bene di rischiare posto di lavoro e anche gli stipendi che ha conseguito nel periodo incriminato, infatti il provvedimento prevede anche la possibilità di risarcimento, da parte del dipendete o del dirigente colpevole, di risarcire gli stipendi che ha conseguito nei periodi in cui c'è stato assenteismo o altro comportamento che va a frodare lo Stato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il