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Pensioni donne età, contributi, requisiti INPS. Calcolo 2016

Le pensioni sono un ambito molto delicato che hanno creato sempre problemi a tutti i Governi che si sono alternati. Il Governo Renzi ha una serie di idee in mente, in particolare per le donne.




In particolare per gli uomini oggi sono richiesti determinati requisiti per uscire dal mondo del lavoro, ossia bisogna aver raggiunto almeno i 66 anni e sette mesi di età, oltre ad aver maturato almeno venti anni di contributi. Se invece non si vuole osservare il criterio dell'età bisogna dire che bisogna aver raggiunto minimo 42 anni e dieci anni di contributi: se si raggiunge questa soglia si potrà andare in pensione in maniera indipendente dall'età che si ha.

Per le donne invece gli standard previsti per andare in pensione hanno visto un incremento più ampio rispetto a quello che c'è stato per i parametri degli uomini. In particolare bisogna dire che una donna per andare in pensione prima poteva cavarsela raggiungendo i 63 anni e tre mesi, ora invece ha bisogno di ben 65 anni e sette mesi, oltre ad aver maturato sempre i 20 anni di contributi. Si tratta di un incremento di età davvero importante, che ha sollevato le polemiche da parte dei sindacati di categoria, che hanno affermato che l'aumento è da considerarsi esagerato.

Per cercare di limitare questo problema il Governo ha cercato di porre dei correttivi, in particolare ha posto la possibilità, per chi raggiunge i 57 anni di età e ha ottenuto 35 anni di contributi, di poter andare in pensione in modo anticipato.

Ora concentriamoci sulla pensione che spetterà alle donne e iniziamo a vedere che dal 2016 i requisiti cambieranno in base al sistema pensionistico che si va a considerare. In particolare se si usa il regime del sistema retributivo una donna può andare in pensione anticipata appena ha raggiunto i 41 anni e dieci mesi. In questo caso non ci sarà nessuna penalizzazione.

Per la pensione di vecchiaia invece, sempre usando il sistema retributivo, una donna deve raggiungere l'età che abbiamo visto in precedenza. Col sistema contributivo invece può cambiare qualcosa dal punto di vista delle somme che di andranno ad incassare durante la pensione, ma i criteri fissati sono in generale gli stessi visti per il sistema retributivo. Infine c'è da dire che per determinate categorie di lavoratori, come coloro che eseguono lavori usuranti, è previsto un criterio diverso di uscita anticipata dal lavoro, ossia basta raggiungere i 61 anni e sette mesi di età oltre a 35 anni di contributi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il