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Pensioni ultime notizie giovedì in riunione Comitato ristretto domande e risposte Ministero del Lavoro quota 100, quota 41

Potrebbero arrivare novità sulle pensioni dall'interrogazione della Commissione lavoro a Montecitorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.




Non è semplice riuscire a capire quali novità possano essere concretamente introdotte nel sistema della pensioni in Italia. Ragioni economiche da un parte e motivazioni politiche dall'altra hanno di fatto congelato l'attuale legge previdenziale. A poco conta l'evidente esigenza di dare una svolta ovvero permettere ai lavoratori più anziani di congedarsi un po' prima e ai più giovani di prendere il loro posto nel contesto di una vera e proficua staffetta generazionale. Di studi e rapporti, sia a livello nazionale e sia a livello europeo, che raccontano di un welfare che in Italia funziona solo in parte e della necessità di prevedere significative modifiche, ne sono piene le ultime notizie. Ma di fatto, i passi in avanti sono pochi e poco incisivi.

Il quadro potrebbe diventare più chiaro in occasione della riunione della Commissione lavoro alla Camera dei deputati, convocata alle 14 di giovedì 21 gennaio 2016. In particolare, sono previste interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Entro le ore 12 di domani mercoledì 20 gennaio 2016, un componente la Commissione per ciascun gruppo potrà presentare, attraverso il rappresentante del gruppo di appartenenza, una interrogazione a risposta immediata. Al termine dei lavori, come messo nero su bianco nel calendario dei lavori delle commissioni a Montecitorio, è in pogramma l'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentati dei gruppi parlamentati.

La posizione del ministro del Lavoro è nota da tempo. All'iniziale periodo di attivismo in termini di scenari possibili e di dichiarata sensibilità per gli over 55 senza lavoro e senza pensione, è subentrato una fase di studio e di valutazione a tempo indeterminato. Almeno sotto il profilo delle pensioni, il contributo è stato marginale. Difficile dunque credere che possa arrivare i consenso per l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale. Seppur proposta a più riprese, l'ipotesi non trova spazio per via dell'elevato impegno economico richiesto allo Stato.

Allo stesso modo, è destinata a rimanere al palo la proposta, peraltro avanzata dallo stesso presidente della Commissione lavoro alla Camera dei deputati, di concedere l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%. In discussione ci sono anche l'introduzione dell'assegno universale per chi si trova in uno stato di disoccupazione e il ricalcolo di tutti gli assegni con il meno vantaggioso (per il lavoratore) sistema contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il