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Concorso Scuola, Tfa, licenziamenti statali, nuove regole PA decreti attuativi approvato oggi Consiglio Ministri Governo Renzi

Dalle nuove classi di concorso del mondo della scuola ai decreti attuativi sulla riforma della pubblica amministrazione, l'importanza del prossimo Consiglio dei ministri.




AGGIORNAMENTO CONCORSO SCUOLA, DECRETI ATTUATI NUOVE REGOLE STATALI LICENZIAMENTI E DIPENDENTI PUBBLICI RIFORMA PA: Stasera alle ore 21 vi sarà il Consiglio dei Ministri del Governo Renzi, è confermato ed è ufficiale. Dovrebbero essere confermati e approvati finalmente dopo lo slittamento dell'ultimo periodo sia i decreti attuativi della riforma della pubblica ammnistrazione (alcuni dei primi), sia una nuova norma sui licenziamenti per statali e dipendenti pubblici. Sarà, poi, dato il via libera al Concorso Scuola.

Le attenzioni sono sul Consiglio dei ministri di mercoledì sera (è convocato alle 21) 20 gennaio 2016. Da una parte è atteso il via libera alle nuove classi di concorso del mondo della scuola, passaggio propedeutico fondamentale prima della pubblicazione dei nuovi bandi, dall'altra saranno approvati i primi decreti attuativi sulla riforma della pubblica amministrazione, tra cui il licenziamento sprint in 48 ore per gli statali assenteisti e fannulloni.

Per i dipendenti statali colti, con prova schiacciante (appostamenti della Guardia di Finanza, telecamere) a timbrare il cartellino e poi ad allontanarsi oppure a farselo timbrare da colleghi compiacenti, scatteranno subito le procedure per il licenziamento disciplinare: saranno sospesi da lavoro e retribuzione nel giro di 48 ore, in attesa del giudizio per direttissima da parte del Tribunale del Lavoro. Il disegno di legge delega prevede infatti di "accelerare e rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione" il procedimento che oggi può durare anche più di cento giorni e che consente l'interruzione del rapporto di lavoro solo in una percentuale ridotta dei casi.

La stretta passerà anche per una revisione del ruolo dei dirigenti, che saranno d'ora in poi obbligati a denunciare i dipendenti assenteisti e prendere i conseguenti provvedimenti disciplinari, pena il loro stesso licenziamento. L'omissione della denuncia comporta anche un reato punibile penalmente. In compenso verrà eliminata la norma che attualmente espone gli stessi dirigenti a pagare di tasca propria eventuali risarcimenti danni nel caso il dipendente dovesse vincere la causa davanti al giudice. La Corte dei Conti sarà incaricata di accertare l'eventuale danno erariale e anche di immagine a carico del dipendente infedele.

Il dipendente sospeso avrà diritto alla difesa e, nel caso il giudice dovesse ritenere che ha ragione, potrà chiedere il reintegro sul posto di lavoro in base all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Le nuove norme non conterranno quindi l'equiparazione tra lavoro pubblico e privato e le novità in questo senso del Jobs Act non saranno estese al pubblico impiego. "Abbiamo sempre detto che quello è un problema posto male, che non significa non essere duro con chi sbaglia nella pubblica amministrazione. L'articolo 18 non si tocca, lo abbiamo sempre detto, ci sarà poi un testo unico sul pubblico impiego, non in questo Consiglio dei Ministri, dove chiariremo tutta la normativa che riguarda il lavoro pubblico" ha spiegato il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il