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Riforma pubblica amministrazione,concorso scuola,licenziamenti statali,rinnovo contratti: oggi misure Consiglio Ministri mercoledì

Non ci sono solo i licenziamenti dei dipendenti statali fannulloni e truffatori al centro del Consiglio dei ministri di mercoledì.




AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' UFFICIALI OGGI CONSIGLIO DEI MINISTRI MERCOLEDI': Per quanto riguarda i licenziamenti e gli esuberi, nonchè la mobilità di diversi reparti, tra cui quelli degli Istituti di Commercio si viene a sapere che saranno al momento sospesi e se ne continuerà a discutere e non rientreranno nelle misure e novità ufficiali di oggi del Consiglio dei Ministri del Governo renzi

AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' UFFICIALI OGGI CONSIGLIO DEI MINISTRI MERCOLEDI': Per quanto riguarda la scuola, dovrebbe essere dato finalmente il via libera al concorso scuola che poi sarà riconfermato o meglio precisato con tutte le regole necessarie dai bandi che dovrebbero arrivare entro la settimana anche se potrebbero slittare alla prossima.

AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' UFFICIALI OGGI CONSIGLIO DEI MINISTRI MERCOLEDI': Si terrà oggi alle ore 21 di questa sera mercoledì 20 Gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri dove si parlerà dei licenziamenti degli statali e dei dipendeiìnti pubblici con una serie di novità importanti e misure che dorvebbero essere subito approvate, il via libera de facto al cocnorso Scuola nuovo 2016 e potrebbero essere indicate anche ulteriori regole sulla gestioen dei contratti e in generale sulla pubblica amministrazione dove sicuramente dovrebbero arrivare finalmente le bozze dei primi decrati attuativi.

Chi timbra e se ne va verrà licenziato entro 48 ore e il dirigente che non procede al licenziamento rischia lui stesso di essere mandato a casa. Ruota attorno a questo concetto uno dei decreti che sarà al vaglio del Consiglio dei ministri di mercoledì 20 gennaio 2016. Lo stesso premier ha assicurato il pugno duro del governo sui cosiddetti furbetti del cartellino, i fannulloni della pubblica amministrazione, che però preferisce chiamare "truffatori", ricordando i casi di Sanremo e le recenti cronache di Roma, con protagonisti alcuni custodi del Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari. Spiega il presidente del Consiglio: "Faremo la nostra proposta di norma con il licenziamento entro 48 ore e il dirigente che non procede tempestivamente rischia lui stesso. Basta con questo atteggiamento".

Tra i decreti che riguardano la pubblica amministrazione al varo del Consiglio dei ministri di mercoledì c'è anche la tagliola sulle società controllate: nel giro di un anno e mezzo, le amministrazioni dovranno eliminare le partecipazioni non necessarie o con più amministratori che dipendenti; addio ai consorzi con fatturato sotto un milione di euro; per i manager ci sarà una norma ad hoc a fissare i nuovi massimi, e comunque a fronte di risultati negativi saranno vietati premi e buone uscite; sarà incentivata la fusione in appositi distretti delle spa locali attive nei servizi. Un altro decreto riguarda il Corpo forestale dello Stato: verrà assorbito nell'Arma dei carabinieri. In arrivo anche il dimezzamento dei tempi per le procedure delle opere pubbliche.

In questo contesto, che prevede anche la prosecuzione delle operazioni di sblocco del contratto degli statali, subordinato alla riduzione del numero dei comparti pubblici da 11 a 4, "scioperi a scacchiera e iniziative regionali e territoriali per il contratto e la riorganizzazione dei settori pubblici". Questa la decisione degli esecutivi unitari dei sindacati del pubblico impiego, i cui segretari vanno all'attacco dopo il varo della manovra che, dicono, rappresenta "l'ennesimo passo falso".

Le sigle chiedono un contratto vero e investimenti nella formazione, nell'innovazione, nelle competenze per lo sviluppo del paese. Ma anche la risoluzione delle vertenze territoriali, ove "le ricadute di anni di cattiva gestione, continui tagli e soppressioni, immobilismo organizzativo hanno prodotto un drammatico abbassamento della qualità dei servizi alle comunità". I sindacati puntano a coinvolgere istituzioni e amministratori locali attraverso un'agenda di mobilitazioni coordinate. "Quella per il contratto - concludono - una battaglia per riorganizzare sanità, legalità, sicurezza e welfare".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il