BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia 2016 calcolo età, contributi, requisiti INPS

Il Governo Renzi sta pensando di introdurre grandi novità nell'ambito delle pensioni di vecchiaia, con il cambiamento di diversi requisiti per avervi accesso, oltre al calcolo dei contributi.




In particolare il Governo guidato da Matteo Renzi, per bocca del ministro del lavoro Poletti, sta seriamente pensando di rivoluzionare tutta al normativa legata alle pensioni e di modificare per larga parte la precedente riforma Fornero, che ha creato tanti problemi a milioni di lavoratori italiani. Prima di tutto c'è da dire che con l'inizio dell'anno nuovo sono scattati gli aumenti in tema di età pensionabile, aumenti che vanno a colpire in modo particolare le donne. Infatti una donna per andare in pensione dovrà raggiunger ei 65 anni e sette mesi. Si tratta di una quota molto elevata, che ha scatenato el proteste da parte dei vari sindacati. per fra fronte a questo problema il Governo, attraverso la legge di flessibilità, ha cercato di introdurre un'opzione per le donne: in particolare chi alla fine del 2015 abbia più di 57 anni e ha ottenuto i 35 anni di contributi allora potrà ottenere un pensionamento anticipato. Per gli uomini invece l'aumneto sarà molto più limitato: in particolare è previsto un aumento di soli quattro mesi, in particolare per andare in pensione bisogna aver compiuto 66 anni e sette mesi.

Il governo però ha cercato di incentivare l'usicata anticipata dal lavoro da parte di alcuni tipi di lavoratori attraverso la legge di stabilità, che prevede una norma che afferma che chi rispetta determinati parametri potrà vedersi trasformato il contratto da lavoro da tempo indeterminato a determinato, con metà delle ore lavorative che si dovranno svolgere rispetto a quelle che si svolgono adesso, ma la retribuzione sarà la stessa, solo che invece di essere versata direttamente al lavoratore sarà destinata al fiondo pensionistico dello stesso. Tuttavia questo provvedimento ha avuto scarso successo infatti ha ricevuto uno scarso consenso e quindi uno scarso utilizzo. Tra el altre novità che riguarderanno il mondo delle pensioni ci sono anche altri provvedimenti che vogliono cercare di aumentare la flessibilità in uscita, tra quelli più interessanti si possono sicuramente citare quella del senatore Cesare Damiano, che ha proposto che chi ha 62 anni e sette mesi, e abbia ottenuto 35 anni di contributi, può chiedere di andare in pensione in anticipo, con una trattenuta del 2% annuo in base all'anticipo che si chiede. Anticipo che può arrivare fino ad un massimo di quattro anni e quindi il lavoratore può vedere una detrazione sulla sua pensione che arriva fino all'8 per cento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il