BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Concorso Scuola 2016: tutte le regole ufficiali seppur si chiedono cambiamenti chi partecipa, prove, calendario, requisiti

Il bando ufficiale del nuovo concorso della scuola sarà pubblicato il primo febbraio: tutto quello che c’è da sapere per svolgimento prove




Il ministro dell’Istruzione Giannini ha confermato la pubblicazione del bando ufficiale per il prossimo concorsone della scuola 2016 per il primo febbraio. Confermato anche il fatto che potranno partecipare al nuovo concorsone solo i docenti abilitati, intanto, è attesa per domani la decisione definitiva sulla riorganizzazione delle undici classi di concorso. Cambia lo svolgimento delle prove del nuovo concorso della scuola e sono diverse le novità previste: innanzitutto è stata cancellata la prova preselettiva, la prova scritta sarà computer-based e la prova orale prevederà la simulazione di una lezione e colloquio con la commissione per l'accertamento delle competenze disciplinari, didattiche e pedagogiche.

In particolare, la prova scritta non sarà più strutturata in quizzoni a risposta multipla ma comprenderà a otto domande a risposta aperta, di cui due in lingua straniera, in base alle scelte effettuate dal candidato al momento della presentazione della propria candidatura, e si potrà scegliere tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. La prova scritta assegnerà un punteggio pari a 40 punti e avrà una durata di due ore e mezza; la prova orale, invece, durerà 45 minuti, suddivisi in 35 per la lezione simulata e 10 per il colloquio finale riguardante gli argomenti della prova scritta, compresa la lingua straniera compresa.

Al termine delle prove sarà stilata una graduatoria con un numero di idonei pari al numero dei posti incrementato del 10%, che saranno assunti nel triennio 2016-2018. Per quanto riguarda la valutazione dei titoli, il Miur porrà particolare attenzione agli aspiranti docenti in possesso del titolo di dottore di ricerca che vale 5 punti aggiuntivi, spazio anche al possesso di lauree ulteriori rispetto a quella per l'accesso all'abilitazione (2 punti); master, diplomi di perfezionamento post lauream o l'abilitazione all'esercizio di una libera professione attinente all'insegnamento scelto dal candidato portano un punteggio aggiuntivo di 0,5 punti ciascuno.

Varranno, inoltre, 3 punti le pubblicazioni di particolare rilevanza per la classe afferente al concorso ed altri 2 punti possono essere riconosciuti al candidato che sia stato inserito nella graduatoria di merito di un precedente concorso per la specifica classe di concorso, per ciascun titolo. Ulteriori punti ci saranno anche per la valutazione dei risultati delle abilitazioni all'insegnamento, come il Tfa, in base al punteggio conseguito entro un massimo di 10 punti, mentre il servizio prestato sullo specifico posto o classe di concorso per la quale si procede alla valutazione sarà valutato in 0,5 punti per ogni anno.

I vincitori del concorso sceglieranno l'ambito territoriale e non più la scuola di destinazione e toccherà poi al preside scegliere i docenti per la propria scuola. Secondo il calendario stabilito con la pubblicazione del bando al primo febbraio, a fine marzo dovrebbe essere fissata la prova scritta e a giugno quella orale, in modo da permettere l'immissione in cattedra dei primi fortunati entro il primo settembre. Il Concorsone sulla scuola dovrebbe assegnare 63mila posti, fino al 2019. In particolare, il concorso metterà in palio 63.712 posti: 5.766 di sostegno, 5.118 di potenziamento e 52.828 posti comuni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il