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Pensioni novità lo scontro tra Europa e Italia rischia di far saltare i lenti passi avanti, riforma: ultime merocledì oggi

La settimana della moda 2016 di Milano passa da 39 sfilate, 45 presentazioni e 10 eventi. Cambia la normativa sulla rivalutazione dei beni.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18:36 oggi mercoledì 20 Gennaio 2016): Lo scontro tra Italia ed Europa continua mettendo in crisi le novità per le pensioni che lentamente con una trattativa portata avanti anche in silenzio si stavano concretizzando sia in forma diretta che indiretta. E le ultime notizie e ultimissime sugli scontri in atto, senza analizzare in questa sede chi ha ragione, non fanno altro che rischiare di irrigidire alcune posizioni dell'Europa che sembravano essersi ammorbite su diversi fronti per le pensioni. E non erano solo nostre sensazioni, ma indicazioni precise con tanto di nomi e cognomi (come vedremo e riferiremo) anche se oggettivamente la trattativa, almeno per cambiamenti radicali, pare essere lunga, se non a patto di fare una profonda revisione della spesa. Ma questi scontri non possono portare nulla di buono, anzi solo allungare il tutto (se non bloccare).

Stando alle ultime notizie di oggi martedì 19 gennaio 2016 sullo scontro tra Roma e Bruxelles, introdurre novità sulle pensioni è un'operazione tutt'altro che semplice.

Pensioni. Le novità sulle pensioni rischiano di saltare anche per lo scontro in atto tra Roma e Bruxelles. Con la manovra, l'esecutivo italiano ha previsto un deficit di bilancio superiore per quasi un punto di Pil rispetto a quello previsto secondo le regole europee. Questa maggiore flessibilità però è stata solo in parte autorizzata dall'Unione europea: in particolare deve ancora arrivare il via libera alla cosiddetta clausola degli investimenti e a quella dei migranti, che autorizzano maggiore spesa a fronte di progetti infrastrutturali e dell'emergenza umanitaria in Europa. Il parere di Bruxelles arriverà in primavera, l'Italia è convinta di aver interpretato correttamente le regole.

Si tratta di risorse preziose, parte delle quali dirottabili sulle pensioni. Ma non solo: al centro del confronto fra Roma e Bruxelles c'è anche la cosiddetta bad bank bancaria. In sostanza Palazzo Chigi avrebbe elaborato un piano per togliere dai bilanci delle banche italiane gran parte dei crediti (fra 200 e 300 miliardi di euro) difficilmente recuperabili. Chi comprerebbe i crediti incagliati? E a quale prezzo? Prima ancora di verificare la natura degli acquirenti, Bruxelles vorrebbe che i crediti che le banche vorranno cedere fossero venduti ai prezzi di mercato perché se la cessione avvenisse a prezzi più alti si configurerebbe un "aiuto di Stato". La trattativa è in corso.

Riforma Veneto. La minaccia è di quelle che lasciano il segno: sospendere i servizi per il lavoro se non arrivano le coperture economiche della spesa del personale e dei costi dei servizi. A formulare è stata l'Upi Veneto che ha scritto al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e all'assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan. Secondo il calcoli della Regione, però, il costo del lavoro nello scorso anno è stato di 16,52 milioni di euro, a fronte di un trasferimento complessivo di risorse pari a 16,7 milioni di euro.

Settimana moda. 39 sfilate, 45 presentazioni e 10 eventi: sono i numeri della settimana della moda 2016 di Milano. A tal proposito, dopo il successo come giudice di X Factor rivedremo Skin come nuova testimonial di Sisley per la Primavera Estate 2016. La cantante inglese leader degli Skunk Anansie è stata scelta perché "incarna alla perfezione il mood del brand: un mix personale e provocatorio di femminilità sexy ed energia". La campagna, firmata dal fotografo Federico De Angelis è ambientata in una macchinetta da fototessere (i pre-selfie).

Rivalutazione beni. I soggetti ammessi alla rivalutazione sono coloro che esercitano attività di impresa, a prescindere dal regime contabile adottato. Sono oggetto di rivalutazione beni materiali, immateriali, partecipazioni in società controllate e collegate, iscritte tra le immobilizzazioni. C'è la necessità di raggruppamento per categorie omogenee. La misura dell'imposta sostitutiva è pari al 16% per i beni ammortizzabili e al 12% per i beni non ammortizzabili. Il versamento è in unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi relative al periodo con riferimento al quale è disposta la rivalutazione, e nei due successivi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il