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Buoni fruttiferi 2016, Bot, Btp, conti depositi investimenti alternativi alla crisi Borse: rendimenti, tassi interesse, durata

Anche in questo mese di gennaio 2016 si va alla ricerca di soluzioni alternative per far fruttare i propri risparmi.




Con le incertezze legate alla crisi della Borsa e i bassi rendimenti e tassi di interesse offerti da Bot e Btp, si va a caccia di soluzioni alternative anche in questo mese di gennaio 2016. Attualmente i Buoni fruttiferi postali possono essere di sei tipi. Ci sono quelli denominati Europa per un rendimento extra collegati ai mercati azionari europei; 3X4 Fedeltà per reinvestire le somme dei Buoni scaduti con un rendimento interessante; Dedicato ai minori pensati per i figli; Ordinario per un rendimento sicuro che cresce nel tempo; Indicizzato all'inflazione per mettersi al riparo dall'aumento del livello medio dei prezzi con capitalizzazione ogni due mesi; Indicizzato all'inflazione extra per ottenere un extra rendimento con il Piano di risparmio.

Allargando lo sguardo ad altre soluzioni per custodire le proprie somme, Poste propone anche i libretti di risparmio. Ce ne sono cinque: Smart per gestire i risparmi senza spese anche online; Ordinario per gestire i risparmi senza spese negli uffici postali; Dedicati ai minori per i figli; Al portatore per un'operatività alternativa al libretto ordinario; Giudiziario per accogliere denaro da procedimenti giudiziari. Infine, indichiamo i tre piani di risparmio. Il primo è RisparmioDiSicuro per sottoscrivere in maniera continuativa e automatica i Buoni; Piccoli e buoni per sottoscrivere in modo automatico i Buoni per i minori; RisparmioDiSicuro Extra per sottoscrivere in modo automatico i Buoni e avere un extra rendimento.

Poi ci sono i conti depositi che, almeno inizialmente, propongono condizioni interessanti. Con BancadinAmica, ad esempio, è in vigore un tasso di benvenuto del 2% sul conto corrente per 12 mesi, su giacenze massime di 100.000 euro, ma solo in caso di trasferimento del conto titoli da un'altra banca. Non sono previste spese di apertura e di chiusura così come il pagamento dell'imposta di bollo. Promozione in corso anche per Widiba: tasso al 2% sui vincoli a 6 o 12 mesi in caso di abbandono del vecchio conto. Se sono pari a zero spese di apertura e di chiusura, l'imposta di bollo ammonta allo 0,20% annuo sul totale.

Ecco poi la proposta di Facto: interessi dallo 0,3% (per tre mesi) alll'1,65% (per 24 mesi) nel caso di deposito vincolato o dello 0,25%, per qualunque durata, per depositi non vincolati. Non sono previsti spese di apertura, spese di chiusura, imposta di bollo, costi per versamenti, costi per prelievi. Il versamento iniziale è a scelta, la giacenza minima è di 10.000 euro, quella massima di 3 milioni di euro. Non è consentita l'estinzione anticipata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il