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Borse in Crisi 2016: prospettive per Gennaio, Febbraio, Marzo. Previsioni e consigli analisti Usa, Europa, Giappone, Italia

E’ tonfo delle Borse mondiali, scendono ancora i prezzi del petrolio e ci si chiede come andranno quest’anno i mercati: situazione e prospettive




E’ letteralmente crisi delle Borse mondiali, trascinate dalle difficoltà di quella cinese e dal crollo del prezzo del petrolio: le tensioni si notazno sulle principali piazze, da quella asiatica, Cina e Giappone, a quell'americana, ai listini europei, compresa Piazza Affari dove anche oggi continuano a perdere terreno le azioni degli istituti di credito, fortemente penalizzati dall’incertezza sulla gestione dell’annoso problema dei crediti deteriorati. L’anno scorso i mercati azionari hanno dovuto fronteggiare numerosi shock, dall'abbandono del tasso di cambio minimo tra franco svizzero ed euro, agli attacchi terroristici, al rialzo dei tassi di interesse in America.

Si tratta di eventi che hanno portato la volatilità ad essere decisamente elevata, basti pensare all'andamento del Dax30 che dopo un rialzo iniziale di oltre il 30% a fine estate ha registrato un bilancio nettamente negativo del 20% rispetto al 2014. Oggi a fare paura è il crollo del prezzo del petrolio, sprofondato da oltre 100 dollari alla soglia dei 30 dollari e probabilmente si tratta di una discesa che continuerà ancora, considerando che nel lungo termine sembra ci sia un intervallo di prezzo compreso tra i 15 e i 40 dollari. L’Iea, l’agenzia internazionale per l’energia, ha, infatti, avvertito che quest’anno il mercato del petrolio sarà caratterizzato da forti squilibri e Alex Weber numero uno di Ubs, insieme a Tony Hayward, ceo del colosso minerario Glencore, società che deve fare i conti anche con il crollo dei prezzi del metalli industriali, ha già avvisato che il calo dei prezzi del greggio è destinato a continuare.

Secondo gli analisti di SaxoBank, se i mercati azionari saranno protetti dagli effetti provenienti dal settore energetico e da quello estrattivo, il 2016 potrebbe rivelarsi un buon anno per gli investitori, grazie alla combinazione di una curva dei tassi denominati in dollari in appiattimento e dei tassi negativi sia sui titoli di Stato europei con scadenze fino a 5 anni che su quelli giapponesi di breve termine. Il consiglio per il momento, però, è quello di rimanere cauti sulle Borse, considerando che la situazione dei mercati è decisamente ancora incerta e fragile.

Secondo gli esperti di Cassa Lombarda, tra le principali cause di nervosismo per gli investitori ci sono le tensioni geopolitiche e la frenata dei mercati emergenti, e anche a loro avviso in questi primi mesi dell’anno bisogna rimanere piuttosto cauti e prestare particolare attenzione all’andamento dei mercati. l consiglio, dunque, per qualsiasi tipo di investimento, è sempre quello di fare attenzione a titolo e strategia che si sceglie. Alcuni analisti consigliano l'acquisto di titoli bancari, come quello di Intesa San Paolo: in questo momento, infatti, acquistare azioni di questo gruppo bancario non costa tanto, ma il loro valore nelle prossime settimane è destinato a salire garantendo un guadagno assicurato. Bene anche il titolo Fineco, particolarmente cresciuto negli ultimi mesi e che secondo le previsioni dovrebbe continuare a seguire questo trend nei prossimi mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il