BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Regole nuove 2016 statali e dipendenti pubblici ufficiali con decreti riforma PA Renzi-Madia: per chi, come funzionano

Licenziamento in 48 ore per i dipendenti statali: le novità della riforma della Pubblica Amministrazione e cosa prevedono gli altri decreti attuativi




Cambiano le norme di lavoro per i dipendenti pubblici: alcuni dei decreti attuativi della nuova riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Madia puntano, infatti, a rivedere le norme di lavoro e licenziamento degli statali, finora sin troppo tutelati, a detta di molti. Si tratta, tuttavia, di tutele che stanno per essere cancellate: è infatti in arrivo una stretta per gli statali per cui sarà previsto il licenziamento in 48 ore nel caso di assenteismo. Tra i provvedimenti in arrivo oggi 20 gennaio in Consiglio dei Ministri un decreto per licenziare i dipendenti assenteisti e contro i quali l’esecutivo ha deciso di adottare il ‘pugno di ferro’. Obiettivo dell’esecutivo è velocizzare i tempi di licenziamento dei dipendenti pubblici colti in flagranza di truffe verso lo Stato.

In particolare, l’art. 17 del disegno di legge parla dell’introduzione di ‘norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti finalizzate ad accelerare e rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l’esercizio dell’azione disciplinare’. Nel caso di dipendenti assentisti, i I dirigenti saranno obbligati a denunciare gli illeciti e prendere provvedimenti e nel caso in cui dovessero temporeggiare o non dovessero procedere al licenziamento immediato potrebbero essere loro stessi ad essere licenziati.

La decisione di licenziamento immediato non avrà alcuna possibilità di opposizione da parte dell'interessato. Contro il provvedimento del licenziamento in tronco in 48 ore degli statali è partita già la mobilitazione dei sindacati che si oppongono con forza a tale provvedimento. Il ministro della P.A. Madia ha assicurato che per i dipendenti statali l’articolo 18 non si tocca, spiegando che sono esclusi dall'applicazione del Jobs Act, che ha cancellato la reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa.

La Corte di Cassazione, però, lo scorso novembre, ha decretato il contrario: secondo la Consulta, infatti, l'intero Statuto dei Lavoratori dovrebbe essere applicato anche ai lavoratori del pubblico impiego. Se applicato, dunque, rischia di trasformasi in un intervento che potrebbe rivelarsi incostituzionale per un’evidente discriminazione tra lavoratori pubblici e privati.

E su questa eventuale disparità di trattamento, il premier ha spiegato che licenziare quelli che truffano, che rubano, che sono assenteisti è già un grande traguardo ma se si è un dipendente pubblico significa che si è vinto un concorso, per cui non si può licenziare: sarebbe discriminatorio.

Fra le novità in arrivo con la riforma della P.A. anche la riduzione delle società partecipate da 8mila a mille nel giro di due anni; lo scioglimento del Corpo della Guardia forestale, che sarà accorpato nei Carabinieri con altre funzioni; la riduzione delle Camere di Commercio da 105 a 60. I decreti certi in arrivo oggi dovrebbero essere 10, cui si aggiungerebbe anche il cosiddetto decreto taglia leggi. Non è escluso che le maxi pacchetto di decreti possa essere inserita anche la sforbiciata prevista per gli enti considerati inutili. 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il